Alberto Dambruoso

Alberto Dambruoso

Alberto Dambruoso è uno storico dell’arte, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma da più di quindici anni.

Si è laureato nel 2000 in Storia dell’Arte Contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia (VT) e ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2007.

Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme al Prof. Maurizio Calvesi,  ovvero colui che tra i primi scrisse delle novità linguistiche contenute nelle opere degli artisti della “Scuola” tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Tacchi, Lombardo, Fioroni, Ceroli, Pascali e contribuendo in seguito con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica. Sempre con Calvesi, Dambruoso sta attualmente conducendo un progetto di ricerca assegnatogli dal Professore attraverso  il Premio Internazionale Balzan per le Arti da lui vinto nel 2008, che prevede la realizzazione del nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni.

Agli inizi del 2010, Dambruoso ha ideato  ”I Martedì Critici”, serie di incontri-dibattito con cadenza settimanale con i maggiori artisti, galleristi e critici del panorama artistico nazionale ed internazionale, che si tengono in luoghi istituzionali italiani (Auditorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Tempietto del Bramante, Quadriennale, Museo MACRO e MAXXI a Roma, Museo Pan e Museo MADRE a Napoli, Museo Pecci a Milano) e che ad aprile 2016 sono giunti al settimo anno di attività.

A luglio del 2015 Dambruoso è stato incaricato dal Comune di Cosenza di curare “Bocs art”, divenuto nel giro di appena qualche mese di programmazione, il progetto di residenza artistica più grande d’Europa. Allas residenza  cosentina hanno preso parte oltre centottanta artisti italiani e stranieri in  soli cinque mesi di attività.