Alberto D’Amico (Roma, 1962) è un artista visivo, regista d’animazione e curatore indipendente la cui ricerca intreccia pittura, cinema analogico e digitale, videoarte, installazione e scrittura saggistico-poetica.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Sandro Trotti e diplomatosi in Cinema d’Animazione con Giulio Gianini al Centro Sperimentale di Cinematografia — dove ha poi insegnato per un decennio —, D’Amico ha affiancato alla prassi espressiva un solido percorso teorico, conseguendo la laurea in Estetica presso la Sapienza Università di Roma con Pietro Montani.
Caratterizzata da poliedricità e velocità esecutiva, la sua produzione si muove da sempre lungo i territori di confine tra immagine in movimento, segno pittorico e parola. Nella sua carriera ha realizzato numerosi video d’artista e cortometraggi d’animazione, co-firmati a quattro mani con importanti autori della scena contemporanea, tra cui Elisabetta Benassi, Paolo Canevari, Massimo Arduini, Marina Paris, Marco Colazzo, Avish Khebrehzadeh, Valentina Coccetti e Fabio Massimo Iaquone. Le sue opere filmiche ed espositive sono state presentate presso istituzioni museali come la GNAM, il MAXXI, il PalaExpo e il Museo Pecci di Prato, in gallerie di riferimento (Studio Stefania Miscetti, Galleria Sales, Galleria Pack di Giampaolo Abbondio) e all’interno di festival internazionali quali la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, oltre a essere state trasmesse dalla RAI.
Nel 1991 fonda a Roma lo Studio Campo Boario, storico spazio indipendente e laboratorio permanente di sperimentazione visiva, divenuto negli anni un punto di riferimento per la curatela e il dibattito culturale romano. Tra i progetti e le rassegne interdisciplinari da lui ideati e curati si ricordano Bohario – Tensioni in campo (con Giuseppe Garrera), la piattaforma Piramide Channel (con Tino Franco) e il Laboratorio Bloomsbury.
In ambito editoriale è autore del volume d'artista Aenigma (IFIX, 2023) — presentato con le tavole originali anche ad Arte in Nuvola — e della silloge La perdita (collana "Micropoetiche" di Roberta Melasecca). Sue poesie, racconti e contributi teorici sono comparsi su testate e riviste di settore tra cui l’immaginazione (Manni Editore), Niederngasse, GAMMM, Slowforward e Script.
Tra le attività espositive e curatoriali più recenti si segnalano la personale Alberto D’Amico e lo Studio Campo Boario a cura di Carlo Alberto Bucci presso Blocco 13 (2025), la mostra FantaRai a cura di Bruno Di Marino presso OGA (2023), Botanico da marciapiede allo Studio M.o.C.a. (2019) e i progetti ideati per lo Studio Campo Boario, tra cui POERESIA, Sabotaggio terapeutico e Obladì obladà (2025–2026). Partecipa inoltre alle rassegne collettive Fragile ergo sum (Biblioteca Vallicelliana) e CITTÀ ACCOGLIENTE (Open House Roma).
Del suo lavoro hanno scritto, tra gli altri: Maurizio G. De Bonis, Bruno Di Marino, Raffaele Gavarro, Marco Giusti, Andrea Martignoni, Sabrina Perucca, Matteo Piccioni e Franco Speroni.
Alberto D’Amico vive e lavora a Roma.
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Vernissage Giovedì 15 Ott 2026 | 18:00-20:30
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Vernissage Martedì 20 Ott 2026 | 18:00-20:00
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Vernissage Venerdì 20 Ott 2023 | 17:30-21:00
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Vernissage Lunedì 24 Ott 2022 | 17:30-20:30
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