Sveva Angeletti


Sveva Angeletti, 1991. Vive e lavora in Italia. Principale mezzo espressivo della sua poetica è la fotografia. La sua è un’indagine antropomorfa che cerca di interpretare le transazioni emotive, epidermiche e sensoriali tra le persone, immortalandole nelle loro manifestazioni. Sveva è una fotografa, ma anche una performer, una scultrice; si appropria di poesie, di oggetti quotidiani, non predilige l’uno o l’altro linguaggio visivo, costruisce bensì un percorso visivo eterogeneo, lontano dal didascalico, fortemente evocativo, alle volte ermetico. Spesso costruisce i suoi soggetti, li plasma, li modifica e poi li immortala sintetizzando discorsi in immagini. Difficilmente parte da tesi solide, strutturate e dimostrabili, piuttosto ha delle intuizioni alle quali proprio nella sperimentazione stessa cerca conferme o smentite. Costruisce d’istinto delle linee curve che, solo con l’apporto degli spettatori, trovano compimento in una forma definita e chiusa.

 

2018

UrbanPlay, Monte Urano, a cura di Loretta Morelli, Dal ciglio dell'ombra mi sporgo e svanisco. 

Castello di Rivara, Museo di Arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto, con un testo di Giovanni Damiani, Fotografia.

2017

In occasione del Festival dei due Mondi di Spoleto, nelle sale della Società Credito e Servizi, a cura di Matteo Di Stefano e Giovanni Damiani, Fiuto la forma ma sul più bello mi distraggo.

2016

Galà Furioso, Artisti e Scrittori per i 500 anni dell’Orlando Furioso, a cura di Giovanni Damiani, Profumo di gelsomino e sgomento.

SetUp Art Fair – Bologna, a cura di Giovanni Damiani,  A casa ovunque.  

2015

Residenza artistica Cosenza – The BoCs Art, a cura di Alberto Dambruoso, con un testo di Giovanni Damiani,  A casa ovunque. 

2014

Destinazione d’uso, Castello di Rivara – Centro d’arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto, Centro di Documentazione Fotografica.

MedioEra, Festival di cultura digitale, Viterbo, a cura di Serena Achilli, Second Portrait. 

2013

Equinozio D’autunno, Castello di Rivara – Centro d’arte Contemporanea, a cura di Franz Paludetto,  Ventiquattrogiorni.

Opening Contemporary, Galleria Roma-Torino di Franz Paludetto, a cura di Franz Paludetto, First Portrait. 

Premio Nazionale delle Arti, Accademia di Belle Arti di Bari, mostra collettiva finalisti, Untitled 2013.

Fotografia, 2016, Castello di Rivara Museo di Arte Contemporanea, Equinozio d'Autunno
A casa Ovunque,  2015, Residenza d’artista BocsArt Cosenza, a cura di Alberto Dambruoso con un testo di Giovanni Damiani
First Portrait, 2013, installazione video, a cura di Franz Paludetto con un testo di O.C.
Come congelare una nuvola, 2016