Alberto D'Amico


 

Alberto D'Amico si forma all'Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente si diploma in cinema d'animazione con Giulio Gianini al Centro Sperimentale di Cinematografia dove insegnerà per dieci anni. Nel 2016 ha conseguito la laurea triennale in Estetica con Pietro Montani.

Ha collaborato con diversi artisti, tra gli altri: Massimo Arduini, Elisabetta Benassi, Paolo Canevari, Marco Colazzo, Avish Khebrehzadeh, Massimo Orsi, Marina Paris, Valentina Coccetti, realizzando numerosi video d'artista.

Le sue opere sono state presentate in gallerie d'arte (Studio Stefania Miscetti, Galleria Sales di Norberto Ruggeri e Massimo Mininni, Galleria Pack di Giampaolo Abbondio), in musei (GNAM, PalaEXPO', Museo Pecci di Prato) e numerosi festival, tra cui la Biennale cinema di Venezia.

Ha esposto recentemente i suoi lavori a Una vetrina di Giuseppe e Gianni Garrera. Ha partecipato a No place 4.

La sua ricerca, pur privilegiando il video d'animazione come linguaggio principale implica diversi linguaggi espressivi, pittura, collage, fotografia, installazione. E' interessato ai territori di confine, tra l'arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.

I suoi lavori sono stati presentati a numerosi festival, tra cui la biennale cinema, i maggiori festival di animazione e trasmessi su canali televisivi.

Nello Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, ha ospitato e ideato in collaborazione numerosissimi eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
Hanno scritto di lui: Maurizio G. De Bonis, Bruno Di Marino, Raffaele Gavarro, Marco Giusti, Andrea Martignoni, Sabrina Perucca, Franco Speroni.

 

Fotogrammi dei video
Ditelo con i fiori
Mio padre leggeva Nembo Kid - Mio padre leggeva Nembo Kid/ e anch’io lo leggeva/ ma solo perché lo leggeva lui/ nel 1966 mio padre ha 40 anni/ nel 1966 Nembo Kid cambia il suo nome/ nel 1966 nasce mio fratello/ Mio padre odia Superman/ ha ucciso Nembo Kid secondo lui/ e la S sul petto è illeggibile, m’intorbida la mente/ Nembo Kid diventa Superman/ salto ontologico,/ Mio padre si assoggetta ai diktat di mia madre/ Niente più fumetti/ Roba da ragazzini/ Ma neanch’io che sono un ragazzino posso leggerli/ Comportamento illogico/ Un supereroe in bianco e nero/ su carta con meno cotone/ sostituisce Nembo Kid, che ripuliva la città/ Saranno ancora valide le garanzie morali?
Omaggio a Mario Merz

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