Un breve itinerario a piedi tra i cortili e le ex fabbriche di San Lorenzo, a cura dell'artista Ada Uygan. Tre tappe, tre modi di interrogare la soglia tra corpo, materia e percezione.
1. Atelier Aspecifico al Pastificio Cerere, laboratorio e spazio espositivo della contemporary wearable art designer Myriam Bottazzi, ospita per la Rome Art Week la mostra "3 In Risonanza", costruita attorno a tre coordinate: Materia, Memoria e Mondo. La materia è nei gioielli contemporanei di Myriam Bottazzi, pezzi unici realizzati a mano secondo una ricerca di bellezza imperfetta e asimmetrica. La memoria è nell'opera video di Ada Uygan "Le radici della civiltà (Cradle of Civilization)", edizione video (2026) di un'installazione in realtà virtuale del 2024 che rilegge in forma astratta Göbekli Tepe, uno dei complessi megalitici più antichi al mondo, per interrogarsi su cosa ci definirà come società nell'era digitale. Il mondo è nel video "Gaia: Uni(co)verso" di Silvia De Gennaro. Tre sguardi e tre linguaggi in risonanza nello stesso spazio.
2. CovoLab. Nato nel 2009 negli spazi dell'ex fabbrica di cioccolato Viola, è un coworking multidisciplinare in cui pittori, fotografi e illustratori condividono spazi, conoscenze e competenze. Qui si incontrano le artiste Barbara Caputo, con una pittura a olio astratta che nasce dalla natura e dalla luce mediterranea; Laura Saporito, che traduce paesaggi e piante in geometrie essenziali e colore espressivo; Layla Ginkgo, che nella ceramica fa incontrare illustrazione e matericità, dando vita a cose piccole, buffe e fatate; e Marcella Petriglia, che compone mosaici con ceramiche di recupero e azulejos portoghesi.
3. Numero Cromatico. Centro di ricerca fondato a Roma nel 2011, riunisce ricercatori di diverse discipline tra arte, neuroscienze, estetica sperimentale e psicologia dell'arte, per produrre teorie e opere su basi sperimentali.
La curatrice. Ada Uygan è un'artista e designer multidisciplinare che usa la tecnologia per indagare i confini tra spazio fisico e spazio digitale. Il suo lavoro spazia dalle installazioni all'arte multimediale interattiva, fino alla ricerca teorica sulle dinamiche spaziali.
Atelier Aspecifico e Numero Cromatico sono tappe a tutti gli effetti del tour, anche se non è stato possibile inserirle nella mappa.
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