Urbanistica del possibile 2 | 24 Ott 2026 | Rome Art Week

Urbanistica del possibile 2

Urbanism of the Possible 2La città di Pietro Dente è una città da osservare più che da abitare.

La città di Pietro Dente è una città da osservare più che da abitare. È la città sospesa di Hopper, una New York spesso svuotata di presenze, dove l’architettura e le finestre diventano paesaggi interiori. È anche la città degli Impressionisti, plasmata dalla luce, dal movimento e dalla trasformazione della percezione. Come nelle vedute di Caillebotte, nelle strade di Pissarro o nelle piazze di de Chirico, l’urbano diventa una condizione della percezione. Ciò che conta non è la città come spazio geografico, ma come immagine, memoria e possibilità. Dente raccoglie frammenti, prospettive e silenzi, liberandoli dalla loro funzione quotidiana. Le sue opere costruiscono luoghi che sembrano familiari, eppure impossibili da localizzare. Una città senza cronologia, sospesa tra esperienza e immaginazione. In questo senso, l’“urbanistica” diventa un atto artistico: l’organizzazione non dello spazio, ma dello sguardo.  è dunque una città possibile, ancora in attesa di essere vista.

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