Metamorfosi dell’emozione. Nel ritratto presenta 14 ritratti fotografici dedicati a ciò che affiora quando una persona interpreta una figura realmente esistita. La ricerca nasce dall’intuizione di un’affinità umana: una corrispondenza possibile che prende forma attraverso abiti, oggetti, luce e gesti. Nel corso della sessione fotografica, il riferimento a un’altra biografia diventa un’occasione per esplorare aspetti di sé.
Le fotografie si concentrano sui passaggi minimi dell’interpretazione: uno sguardo che si sposta, una mano portata al viso, una postura che si scioglie. In questi cambiamenti si fa incerto il confine fra l’identità evocata e l’esperienza di chi le dà presenza. Il pubblico incontra volti nei quali si sovrappongono il riferimento al personaggio e la presenza di chi lo interpreta, senza che sia sempre distinguibile l’origine di un’emozione. La sequenza invita a soffermarsi sul momento in cui una posa cercata lascia emergere un gesto personale e il ritratto diventa il luogo di un incontro.
Un video ricostruisce i gesti minimi e impercettibili di alcune delle fotografie proposte.

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