Durante l’open studio Liam Santoleri incontrerà i presenti e racconterà quale direzione ha preso la ricerca artistica sui massi erratici, gli “sleeping stones” e parlerà dell’esperienza creativa del camminare per raggiungere questi elementi del paesaggio, oggi immobili, trascinati a valle da un antichissimo ghiacciaio scomparso.
Saranno esposte alcune teche con dei lavori tridimensionali, delle exuviae, sorta di calchi realizzati con materiali diversi che hanno avvolto il masso e ne conservano la forma. Fragili forme sospese nel tempo (e nello spazio) che raccontano l’istante esatto della vita millenaria di quei pezzi di roccia. Oltre alle teche sarà possibile vedere qualche lavoro grafico realizzato a inchiostro, matita e acrilico. Ai presenti sarà fatto omaggio di una stampa autografata della serie “Stones #”
L’open studio si svolgerà all’aperto proprio davanti al piccolissimo studio in via Castelfidardo 50 a Roma. Questa breve occasione di contatto ha lo scopo di consentire l’incontro diretto con l’artista e ascoltare il racconto della sua ricerca artistica, apprendere quali tecniche utilizza, come si muove nel paesaggio e cosa porta in studio dopo ogni cammino. Sarà possibile parlare con l’artista bevendo un bicchiere di vino (o di succo analcoolico). Tutto ispirato alla massima semplicità ed essenzialità.


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