LA PRIMA PORTA
Spazio Modulo, unità dislocata e galleria estesa: una tavola rotonda
Un terreno abbandonato alle soglie della città devastata, incistato tra caseggiati popolari, orti e pollai abusivi, viene attraversato da un’azione artistica per la creazione immaginifica di un orto urbano, curata dall’artista Fabio Orecchini. Intesa come rito pluviale dell’assurdo, come frattura di senso e, al contempo, dislocamento ed estensione radicante del Modulo-atelier di Sara Davidovics, l’azione ha lasciato, conficcato nel terreno, un gate ligneo, una prima interrogante porta, varco semiotico, che apre a nuove risignificazioni. Da questa esperienza di riattivazione e critica radicale, nasce e si articola un processo di ricomprensione e ridefinizione dello spazio dimenticato, di questo "terzo paesaggio", delimitato, simbolicamente e urbanisticamente, dal fiume Tevere, il GRA, il cimitero di Prima Porta e il Parco di Veio. Per Rome Art Week Spazio MODULO si apre alla riflessione condivisa attraverso una tavola rotonda, con l’intento di condividere idee e progetti per la disseminazione di interventi e infrazioni artistiche, una galleria estesa e dislocata in cui possano fondersi eco-attivismo e land art, arti e pratiche della relazione e della cura e ritessitura territoriale, di memoria e di comunità.
Post
Story
Whatsapp