ARBOR MUTATA La memoria degli alberi | 24 Ott-07 Nov 2026 | Rome Art Week

ARBOR MUTATA La memoria degli alberi

La Galleria Il Sole inaugura sabato 24 ottobre alle ore 11.30 “Arbor Mutata. La memoria degli alberi”, mostra bipersonale di Emanuela Lena e Consuelo Mura, accompagnata in catalogo dal testo “Ciò che vive nascosto” di Benedetta Centofanti.

ARBOR MUTATA La memoria degli alberi

La mostra riunisce due ricerche artistiche che esplorano la trasformazione della materia naturale e la persistenza della sua memoria. Al centro del dialogo è l’albero: una presenza che si estende oltre ciò che vediamo, attraverso le radici, gli scambi con l’ambiente e le tracce che conserva anche quando assume nuove forme. Libri, superfici dipinte e intrecci diventano così luoghi in cui riconoscere i legami tra il mondo vegetale e la nostra esperienza quotidiana.

Emanuela Lena ritrova nella carta e nel legno la memoria dell’albero da cui provengono. Il libro custodisce, insieme alle parole, la storia della materia che ne compone le pagine. Forme ramificate, frammenti e piccoli rilievi affiorano dalle superfici, evocando un bosco raccolto e silenzioso. Gessi, bianchi e tonalità della terra invitano a uno sguardo ravvicinato, capace di cogliere irregolarità, ombre e presenze sottili. Il gesto artistico offre alla materia trasformata una nuova possibilità di durata e rende visibile la sua origine.

Consuelo Mura esplora l’albero attraverso la pittura e la tessitura, seguendo le ramificazioni delle chiome e gli intrecci nascosti delle radici. Nelle opere della serie Spiritus Terrae, luce e colore compongono trame che oscillano tra paesaggio riconoscibile e astrazione. Blu, verdi e turchesi si alternano a sfumature rosate, violacee e dorate, restituendo la mutevole percezione del bosco. Nell’intreccio manuale dei fili, la relazione diventa un gesto concreto: elementi fragili si incontrano e si sostengono, dando forma a una trama comune. L’impiego dell’ecopittura esprime inoltre l’attenzione dell’artista al rapporto tra opera e ambiente.

Nel confronto tra le due artiste, la memoria delle pagine incontra il respiro delle superfici dipinte. “Arbor Mutata. La memoria degli alberi” invita a soffermarsi sulla provenienza delle cose, ad accogliere ciò che resta e a riconoscere il valore delle connessioni: una riflessione sulla cura e sulla presenza del mondo naturale negli oggetti che usiamo e negli spazi che abitiamo.

 

 

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