‘Becoming Mirrors’ è un’installazione che affronta il concetto di identità come una condizione aperta, dinamica e in continuo divenire, piuttosto che come qualcosa di definito e compiuto.
Lo specchio appartiene da sempre alla costruzione dell’immagine di sé: trattiene un istante, restituisce una presenza, definisce una forma. Se la storia dello specchio ha progressivamente inseguito la fedeltà del riflesso, ‘Becoming Mirrors’ interrompe questa continuità.
La superficie non conferma l’immagine, ma la espone a variazioni, slittamenti e sovrapposizioni.
Piani riflettenti frammentati e disallineati moltiplicano la presenza. L’immagine si sdoppia, arretra, emerge, scompare. Non perde consistenza, ma acquisisce profondità. Il frammento non coincide con una rottura, bensì con una condizione di trasformazione.
L’identità appare così come qualcosa di non definitivo, composto da livelli, esperienze e punti di vista che si ridefiniscono continuamente.
La materia entra nella narrazione come elemento attivo: altera, moltiplica, apre.
Il riflesso diventa così un campo di relazione tra immagine e percezione, tra presenza e possibilità.
‘Becoming Mirrors’ è questo spazio di transizione: ciò che siamo mentre continuiamo a cambiare.


Post
Story
Whatsapp