My Self by Toby Mott
A cura di Stefano Lemon e Guido Gazzilli
Con il contributo di PrimaLinea Studio e A/POLITICAL
La mostra personale di Toby Mott segna il ritorno dell'artista a Roma dopo quasi trent'anni. Attraverso opere testuali, immagini e materiali d'archivio provenienti anche dalla sua sfera più personale, Mott continua a esplorare il rapporto tra linguaggio, controcultura e identità urbana, mantenendo viva l'attitudine radicale che caratterizza la sua ricerca dagli anni Ottanta a oggi.
La pubblicazione che accompagna la mostra riunisce esempi del lavoro di Mott sviluppato nell'arco di diversi decenni, restituendo un percorso in cui arte, progettazione grafica, editoria e ricerca d'archivio si intrecciano in modo inscindibile.
In occasione della mostra saranno dunque disponibili una limited edition zine e una serigrafia numerata e firmata, pensate per il suo ritorno nella capitale.
Toby Mott (Londra, 1964) è un artista, designer e collezionista britannico il cui lavoro si sviluppa tra arte contemporanea, cultura punk, progettazione grafica e pratiche d'archivio. Cofondatore della Grey Organisation, collettivo post-punk attivo nella Londra degli anni Ottanta tra arte, azione politica e comunicazione visiva, ha contribuito a ridefinire il rapporto tra pratica artistica, attivismo e controcultura attraverso azioni radicali e interventi sperimentali. Trasferitosi negli Stati Uniti alla fine degli anni Ottanta, ha collaborato con alcuni dei principali protagonisti della scena musicale internazionale, tra cui De La Soul, Public Enemy, A Tribe Called Quest e The Rolling Stones, realizzando artwork, progetti grafici e video installazioni. È autore della celebre copertina dell'album ‘3 Feet High and Rising’, oggi conservata nella collezione del Museum of Modern Art di New York.
Le sue opere sono state esposte presso istituzioni e spazi internazionali, tra cui MoMA PS1, White Columns, Saatchi Gallery e MUSAC. Parallelamente alla sua pratica artistica, Mott ha costruito nel tempo la Mott Collection, uno dei più importanti archivi indipendenti dedicati all'estetica punk e alle culture underground britanniche.
La mostra è stata inaugurata il 3 Ottobre 2026 presso gli spazi di PrimaLinea Studio, in via Giovan Battista Gandino 31, Roma e rimarrà visibile fino al 5 novembre 2026.
La mostra e Limited Edition Zine sono a cura di Stefano Lemon e di Guido Gazzilli, fotografi e curatori romani che indagano le sottoculture attraverso la fotografia, noti per una ricerca antropologica sull'identità urbana e le comunità marginali ( pubblicati su i-D, Vogue Italia, Rolling Stone, The New York Times, The Guardian, Le Monde e Vogue ed esposti in festival e musei internazionali. )
PrimaLinea Studio è un hub creativo indipendente, con sede a Roma Sviluppa progetti di arte contemporanea, rigenerazione urbana e innovazione culturale, attraverso un approccio multidisciplinare.
© The Grey Organisation Archive is part of the A/POLITICAL collection.

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