La ricerca creativa di Titti Faranda, si manifesta in un percorso espositivo
composto da cinque opere, dialoganti tra loro, tre installazioni e due
dipinti tridimensionali legate da un comune filo conduttore, le opere
interpretano le urgenze e le istanze cruciali della contemporaneità,
ponendo al centro il valore del dialogo interculturale. Attraverso il
linguaggio universale e votato alla pace, l’artista affronta i temi della
discriminazione e del conflitto. Le immagini diventano simboli dei
drammi storici attuali: le disuguaglianze sociali, la ferocia dei flussi
migratori forzati e le devastazioni belliche. Di fronte a queste tragedie,
l’opera auspica una prospettiva di riconciliazione fondata sull’intesa tra i
popoli o su una richiesta d’aiuto ad una entità superiore, quale via
d’uscita dalle oppressioni del presente. Sul piano formale, l’impiego di
materiali di recupero tratti dal quotidiano, conferisce l’originalità ad un
itinerario etico ed estetico, mosso dalla necessità assoluta di preservare
il pianeta.

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