Fausto Ferraro | 24 Ott 2026 | Rome Art Week

Open Studio Fausto Ferraro

Artista, scenografo e docente, nato a Roma nel 1973. La pittura nasce dall’incontro tra spazio, materia e costruzione dell’immagine. L’esperienza scenografica alimenta una ricerca e diventa strumento per esplorare profondità, materia e percezione sp

Artista, scenografo e docente di discipline artistiche. Nato a Roma nel 1973, si forma presso l’Istituto d’Arte Silvio D’Amico, dove consegue il diploma di Disegnatore di Architettura e Arredamento, e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma in Scenografia con il massimo dei voti e la lode.

La sua formazione nasce dall’incontro tra disegno, progettazione, spazio e materia, ambiti che accompagneranno il suo percorso professionale e artistico.

Nel campo della scenografia ha collaborato come disegnatore e assistente alla scenografia con il Maestro Franco Zeffirelli, partecipando alla realizzazione di produzioni liriche quali Aida al Teatro Verdi di Busseto e Il Trovatore all’Arena di Verona. Ha proseguito l' attività professionale come scenografo e pittore scenografico presso diversi studi e realtà produttive, sviluppando parallelamente esperienze nell’ambito della scultura, della modellazione e della lavorazione del legno.

L’esperienza maturata nella scenografia contribuisce alla costruzione di un linguaggio fondato sul rapporto tra immagine, spazio, materia e costruzione, elementi che confluiscono progressivamente nella ricerca pittorica personale.

Insegna dal 2004 e dal 2015 docente a tempo indeterminato presso il Liceo Artistico Enzo Rossi di Roma, dove insegna discipline geometriche, architettura, design d’arredamento. In precedenza ha svolto attività didattica nell’ambito dell’ebanisteria, dell’intaglio del legno e delle discipline artistiche e laboratoriali.

Parallelamente all’attività professionale e didattica porta avanti una ricerca pittorica personale, dedicata principalmente alla pittura a olio. La produzione è stata presentata attraverso mostre personali a Roma, Galatina e Tortoreto, ed una collettiva a Gaeta nel 2025

Il suo percorso si sviluppa quindi all’interno di una continuità tra pittura, scenografia, disegno e materia, in cui l’esperienza tecnica e progettuale dialoga con una ricerca artistica autonoma e personale.

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