Gli spazi della OTTO Gallery presentano la mostra Katalogos di Dario Coletti, che oltre ad essere un amico è un eccezionale fotografo.
Katàlogos è una pratica quotidiana di narrazione visiva che si snoda tra immagini e parole. È un viaggio nel tempo e in tutte le direzioni dello spazio.
È un lavoro che individua come soggetto tutto ciò che esiste e cerca di farsi custode della nostra memoria in continuo aggiornamento.
Un catalogo di ciò che conosciamo, che abbiamo conosciuto e che conosceremo, a partire dall’attitudine cognitiva e intuitiva e dalla capacità di evocazione. La sequenza si organizza come un repertorio di testi visivi suddivisi in hashtag.
Un catalogo di ciò che conosciamo, che abbiamo conosciuto e che conosceremo, a partire dall’attitudine cognitiva e intuitiva e dalla capacità di evocazione. La sequenza si organizza come un repertorio di testi visivi suddivisi in hashtag.
#Quotidiano – memoria del tempo recente. Lo stato dell’io nel frattempo che vivo, la memoria di forme/contenuti e della loro rappresentazione nel momento.
#Totem – memoria del proprio Io. Corpi e volti si relazionano con rappresentazioni, legami ancestrali, evocazione di tempi remoti, spazi non conosciuti. Perché sogniamo gli animali come se fossero nel nostro vissuto quotidiano?
#Simulacri – memoria dell’uomo che scrive la storia, per celebrare i propri progressi, memoria del processo della civiltà e della storia.
#Pianeta – memoria della terra. Il ciclo delle trasformazioni, alchemiche e misteriose evoluzioni, interiorità che si manifesta con valli, monti e distese d’acqua, paesaggio come evidenza di forze nascoste, intestine, potenti.
#Totem – memoria del proprio Io. Corpi e volti si relazionano con rappresentazioni, legami ancestrali, evocazione di tempi remoti, spazi non conosciuti. Perché sogniamo gli animali come se fossero nel nostro vissuto quotidiano?
#Simulacri – memoria dell’uomo che scrive la storia, per celebrare i propri progressi, memoria del processo della civiltà e della storia.
#Pianeta – memoria della terra. Il ciclo delle trasformazioni, alchemiche e misteriose evoluzioni, interiorità che si manifesta con valli, monti e distese d’acqua, paesaggio come evidenza di forze nascoste, intestine, potenti.


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