CODICE VISIVO 2026
www.fagartivisive.it/codicevisivo
Il viaggio – Oltre la mappa
Il 17 ottobre 2026 alle ore 17.00 si inaugura la seconda edizione di Codice Visivo, evento dedicato alla fotografia d’autore, nella Galleria Sotto Sopra Art Studio, nel cuore di Roma, in zona San Giovanni.
Ideato e diretto dalla Curatrice Monica Bisin, l’evento espositivo si terrà dal 17 al 24 ottobre 2026 e rientra nel Circuito della Roma Art Week , la prestigiosa manifestazione annuale diffusa in tutta la città di Roma e dedicata all’arte contemporanea.
Cos’è Codice Visivo?
Dopo la prima edizione, dedicata alla fotografia sperimentale e alla pluralità dei linguaggi contemporanei, Codice Visivo prosegue la propria ricerca attraverso una nuova esplorazione: quella del viaggio.
Il viaggio – Oltre la mappa
Un viaggio non inteso soltanto come spostamento nello spazio, ma come esperienza capace di modificare il modo in cui guardiamo ciò che incontriamo. Un attraversamento di luoghi, culture, memorie e percezioni, nel quale la fotografia diventa strumento per fermare ciò che normalmente sfugge: un’attesa, una trasformazione, una traccia, una presenza, una sensazione.
Quattro autori, quattro percorsi profondamente diversi, riuniti in un unico spazio per raccontare altrettante possibilità del viaggio fotografico. Perché viaggiare significa anche imparare a vedere diversamente. Superare l’immagine già conosciuta di un luogo, attraversare ciò che appare per arrivare a ciò che si lascia intuire, trasformare l’esperienza in una forma personale di racconto.
La fotografia può raccontare una destinazione, ma può anche allontanarsene: può trasformarla, deformarla, sospenderla, restituirla attraverso la memoria o attraverso una sensibilità individuale.
Gli autori che esporranno sono Sandro Lombardo, Riccardo Zappelli, Girolamo Mingione ed Elisabetta Nottola.
Conosciamoli uno per uno…
Sandro Lombardo
Appassionato di fotografia e da sempre interessato alla relazione tra immagine, cultura e percezione, Sandro porta a Codice Visivo: “ The shapes of time ” un progetto dedicato al Giappone, costruito intorno a due concetti fondamentali della cultura giapponese: Ma e Mujō. Ma è lo spazio della pausa, dell’intervallo, dell’attesa: ciò che esiste tra una cosa e l’altra, tra un prima e un dopo.
Mujō richiama invece la natura transitoria delle cose, la consapevolezza che nulla rimane immutato e che ogni forma è attraversata dal tempo e dalla trasformazione.
Nelle fotografie di Lombardo questi concetti non rimangono astratti, ma prendono forma nello spazio, nei vuoti, nelle presenze e nelle sospensioni dell’immagine.
Il Giappone diventa così molto più di una destinazione geografica: è il luogo nel quale il fotografo incontra una diversa idea del tempo e dello spazio.
Un viaggio che procede anche attraverso ciò che non accade, ciò che si ferma per un istante e ciò che, proprio mentre viene osservato, sta già cambiando.
Riccardo Zappelli
Riccardo attraversa “Venezia” partendo da una relazione profondamente personale con la città e da una riflessione sulla sua immagine ormai consumata dalla rappresentazione turistica.
Venezia è da tempo una città raccontata, fotografata, riprodotta e trasformata in spettacolo, in immagine, in merce. Anche la sua bellezza rischia così di diventare un’immagine già posseduta prima prima ancora di essere guardata.
Nel suo lavoro il riferimento alla celebre “Venezia” di Francesco Guccini introduce una dimensione ulteriore, fatta di memoria, disincanto e distanza.
Il suo linguaggio fotografico, vicino alla pittura, interviene sulla realtà attraverso esposizioni multiple, luce e colore, fino a trasformare il dato reale in una visione personale, quasi dipinta.
Il viaggio diventa allora un modo per raccontare Venezia oltre la sua immagine più conosciuta: non cercando una città diversa, ma uno sguardo diverso sulla città.
Girolamo Mingione
In “La forma del viaggio”, Girolamo parte da luoghi diversi per arrivare a una considerazione , semplice e insieme essenziale: cambiano i luoghi, non cambia lo sguardo. Roma, Rotterdam, Amsterdam, Varsavia diventano tappe di un attraversamento nel quale la città non viene raccontata attraverso ciò che la identifica immediatamente, ma attraverso frammenti, geometrie, linee, superfici, tagli e prospettive inattese.
L’architettura viene osservata come materia visiva e trasformata in composizione. Il grafismo, il minimalismo e la ricerca di forme essenziali permettono a Girolamo di sottrarre il luogo alla sua riconoscibilità immediata, per restituirlo come esperienza dello sguardo.
Il viaggio diventa così scoperta di forme che ritornano, si modificano e dialogano tra città lontane.
Non è la distanza geografica a definire il percorso, ma la capacità di riconoscere, attraversando luoghi diversi, una propria grammatica del vedere.
Elisabetta Nottola
Con “Shamma” Elisabetta conduce il suo sguardo nell’altopiano etiopico, seguendo il significato umano, culturale e spirituale dello shamma, il tradizionale scialle bianco che accompagna la vita delle delle comunità locali. Il viaggio entra nel cuore di una cultura attraverso le sue ritualità e la sua quotidianità.
A Lalibela, durante le celebrazioni di Genna e Fasika, le figure emergono dalla penombra delle veglie, attraversate dalla luce delle candele con un’intensità quasi caravaggesca. Poi il racconto si apre ai mercati, al lavoro, al teff, alla terra, fino a quel pulviscolo sospeso che sembra trasformare la polvere in una costellazione.
La fotografia di Elisabetta procede così dalla notte alla luce, dalla spiritualità alla quotidianità, dalla dimensione rituale a quella comunitaria.
Shamma non è soltanto il racconto di un luogo lontano, ma un racconto profondamente emotivo, nel quale il bianco e nero diventa scelta precisa: eliminare le distrazioni e lasciare emergere ciò che l’autrice sente nel rapporto con le persone e con la realtà che incontra.
Codice Visivo e i suoi Partners
Codice Visivo ha il piacere di condividere questa esperienza con i suoi Partners.
La Fiaf – Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che da tanti anni divulga e sostiene la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale, riconosce ufficialmente anche questa seconda edizione.
Codice Visivo fa inoltre parte del circuito della Roma Art Week, la manifestazione annuale dedicata all’arte contemporanea che, attraverso un articolato programma di mostre, eventi, progetti e iniziative, coinvolge gallerie, istituzioni, artisti e realtà culturali distribuite sul territorio della città di Roma. Raw rappresenta una piattaforma di grande risonanza e visibilità, ampiamente conosciuta nel panorama dell’arte contemporanea e capace di mettere in relazione le diverse realtà artistiche attive nella capitale.
Confermata inoltre la collaborazione con L’ArteCheMiPiace, blog dedicato all’arte e alla cultura , ideato e diretto dall’artista Giuseppina Irene Groccia, che propone approfondimenti sull’arte visiva, sul cinema e sulla letteratura e dà voce attraverso interviste e documentazione a numerosi artisti e progetti contemporanei.
In dialogo con la tematica del viaggio, Giuseppina Irene Groccia proporrà inoltre un omaggio all’evento e alla sua tematica, esponendo sei opere tratte dal suo progetto: UrbanBlur .
Prosegue anche la collaborazione con Arte 24 il format televisivo al servizio della cultura che da anni dà voce e risalto a numerosi eventi in location pubbliche e private.
La mostra sarà accompagnata dal catalogo dedicato ai quattro autori e da un articolato progetto di comunicazione e promozione.
L’evento è a entrata libera.
Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale:
www.fagartivisive.it/codicevisivo
Codice Visivo 2026
Il viaggio – Oltre la mappa
17 –24 ottobre 2026
Vernissage: 17 ottobre 2026 ore 17.00
Sotto Sopra Art Studio-Roma San Giovanni
A cura di Monica Bisin / Fag Arti Visive

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