La mostra racconta un percorso che parte dalle forme create dai singoli partecipanti e prende corpo in una presenza comune.
Al centro si innalza una struttura totemica alta circa due metri, simile a un albero stilizzato. È composta da forme triangolari di cartone, rivestite di cartapesta grigia. La struttura diventa un sostegno e un punto d’incontro: accoglie le sculture individuali, alcune poggiate, altre fissate o sospese tra le sue forme.
Ogni scultura nasce da un gesto personale. Può custodire una qualità, una memoria, un valore, una tensione o un legame con la natura. Le forme sono diverse per aspetto e per il modo in cui sono state ideate e realizzate: alcune possono derivare da un progetto, altre da un processo più intuitivo e spontaneo. Questa varietà dà spazio alle diverse sensibilità dei partecipanti.
Accostate alla struttura, le opere entrano in relazione tra loro. Restano riconoscibili come espressioni individuali, ma diventano anche parti di un insieme. Il totem non cancella le differenze: le raccoglie e le mette in dialogo, come un albero che tiene insieme rami e forme diverse.
La mostra invita a osservare questo passaggio: dall’identità personale a una possibile identità condivisa, costruita attraverso la partecipazione, l’ascolto e la relazione.

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