Federico Brugnami | 24 Ott 2026 | Rome Art Week

Open Studio Federico Brugnami

Cycles due visioni dell’esistenza: quella orientale, Enso, in cui il cerchio rappresenta il fluire continuo della vita e quella occidentale fondata sulla linearità del percorso e sulla tensione verso una meta.

Open Studio Federico Brugnami

Cycles nasce dall’incontro tra due visioni dell’esistenza: quella orientale, evocata dall’Enso, in cui il cerchio rappresenta il fluire continuo della vita, e quella occidentale, fondata sulla linearità del percorso e sulla tensione verso una meta.

 

La bicicletta diventa la sintesi di queste due dimensioni: le ruote compiono un movimento circolare, ma da quella ciclicità nasce un avanzamento lineare. Il ciclo diventa direzione, il movimento diventa libertà e l’equilibrio dinamico diventa pace.

 

La ruota introduce anche una dimensione cosmica. Come nei planetari, il movimento dei corpi celesti nasce dalla relazione tra un centro e una circonferenza. Il centro rappresenta l’origine invisibile — il vuoto, Dio, il pensiero — mentre la circonferenza è il mondo manifesto. I raggi sono il ponte tra questi due mondi.

 

Enso, bicicletta e planetari diventano così espressioni di una stessa idea: il mondo esiste e si mantiene attraverso il movimento. Da qui nasce l’immagine di Dio come “Gran Ciclista”: un principio dinamico che, pedalando, mantiene il mondo in equilibrio e ne alimenta la rotazione.

 

La vita, allora, non è assenza di movimento, ma armonia del movimento stesso. Un universo che gira, una bicicletta che avanza, un ciclo che continuamente ricomincia.

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