Daniela Beltrani


Daniela Beltrani è una performance artist con sede a Roma. È direttore artistico del P.A.R. (Performance Art Rome), da lei fondato nel 2019. Daniela ha vissuto e praticato all'estero dal 1996 al 2018. Nel 2011 ha conseguito il Master of Arts in Contemporary Asian Art Histories presso il LASALLE College of the Arts di Singapore. Ha conseguito i certificati di istruttore di Yoga di 500 ore, di praticante del suono e di Mindfulness coach. Nel 2018 ha conseguito il Diploma di Laurea in Psicologia Positiva Applicata. Nel 2020 ha completato il Master in Management per la Valorizzazione dei Beni Culturali, presso la Sapienza Università di Roma. Dal 2010 Daniela ha curato mostre personali e collettive, ha contribuito con articoli per pubblicazioni d'arte e cataloghi con particolare attenzione all'arte contemporanea nel Sudest asiatico e alla performance art. All'inizio del 2011, percependo una lacuna nei suoi studi di teoria dell'arte, ha intrapreso un viaggio esperienziale nella performance art per valorizzare la sua ricerca, e questa forma d'arte è diventata la sua forma d'espressione artistica preferita. Da allora ha organizzato eventi di performance art, a Singapore e all'estero, e ha presentato oltre 100 performance, nelle Filippine, Singapore, Italia, Cambogia, Myanmar, Turchia, Indonesia, Finlandia, Cina, Malesia, India, Messico e Iran. Nel 2011 ha anche creato S.P.A.M. (Self Performance Art Meetings), una piattaforma di performance art. Daniela promuove un'esperienza di arte non elitaria e può offrire opportunità di letture e riflessioni alternative e più viscerali. Predilige gli spazi marginali, dove sente di poter recuperare l'autenticità e la connessione tra arte e vita, che trova purtroppo mancante nella maggior parte degli incontri main-stream e di mercato. Beneficiando di un forte background umanistico e di una continua ricerca sulla natura umana e sulla spiritualità, i suoi sforzi incoraggiano il pubblico delle sue performance a vivere un'esperienza più olistica dell'arte, come mezzo per coltivare il proprio senso estetico individuale e per recuperare la propria umanità e la propria interconnessione al di là dei parametri inconsistenti di una società decadente e materialista. Il suo sano approccio alla performance art - come performer, spettatrice, fotografa e scrittrice - le permette di esplorare questa forma d'arte malleabile, nella consapevolezza che la sua stessa pratica ne informa l'inafferrabile definizione. La sua continua ricerca e la pratica dello yoga arricchiscono il suo repertorio. Più di recente, ha ampliato la sua pratica artistica per includere conoscenze e intuizioni provenienti dalla consapevolezza e dalla psicologia positiva. La sua ultima serie, From Human Doing to Human Being, intende facilitare un incontro significativo tra artista e pubblico, e suscitare una risposta del pubblico da livelli di coscienza al di là della mente, dell'intelletto e dell'ego, con l'obiettivo di recuperare il nostro senso del vero sé, attraverso azioni di qualità meditativa, svolte con attenzione, nella ripetizione, nella quiete, nel silenzio e/o nella comunicazione non verbale.

Per speculum di Daniela Beltrani, 2020 (PC Sergio Buondonno)
Per speculum di Daniela Beltrani, 2020 (PC Sergio Buondonno)
Avadhuta di Daniela Beltrani, 2020 (PC Sergio Buondonno)
Bel rimpianto di Daniela Beltrani, 2017 (PC Ezzam Rahman)

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