Giuseppe Bartolomei


Artista astrattista che vive e lavora a Roma. Collabora con la galleria d'arte di Velia Littera. In questa fase rappresenta i muri su tela. I muri hanno una dimensione poetica e metafisica. Parlano di cò che è andato perso e ciò che resta, coi loro graffi, con le loro sverniciature, con le loro abrasioni. Giuseppe Bartolomei dipinge su tela utlizzando colori acrilici, cemento e vinavil. Ha partecipato alla V edizione del RAW con due opere: Erma e Indoro.

Erma rappresenta un auspicio, quel che resta quando i viandanti passano. E' un segno impresso sulla tela col quale si è voluto fissare il bisogno di restare saldi.  Cemento, vinavil e colori acrilici su tela (30 x 40 cm).
Indoro parla della precarietà e del disfacimento velati da una leggera patina d'oro. Non è tutt'oro quel che riluce: non basta un velo aulico ad impreziosire ciò che per condizione propria e per concorso esterno è bistrattato. In tal senso, ha vibrato il termine inganno. Cemento, vinavil e colori acrilici su tela (30 x 40).