Cristina Smeraldi


Cristina Smeraldi nasce a Bologna nel 1987 dove vive e lavora.

Si laurea in Giurisprudenza e consegue un master in Law and International Transactions.

Parallelamente raffina la propria ricerca artistica, avvertendo da sempre una profonda inclinazione per il mondo dell’arte, in particolare per quella informale materica.

La sua sensibilità artistica la porta a sperimentare la spontaneità espressiva del colore, della pennellata e della materia affinché il dipinto, liberandosi da una mera funzione figurativa, possa comunicare un proprio messaggio emozionale.

Infatti, nel corso del tempo il dipinto si è distaccato dalla funzione figurativa, fino ad essere oggi, al contrario, l’origine di una visione da rappresentare e che altrimenti non esisterebbe.

L’immagine deve essere distrutta affinché il quadro possa avere una vita propria da comunicare. 

 

Recentemente partecipa alle seguenti mostre:

  • collettiva curata dal Prof. Vittorio Sgarbi I mille di Sgarbi - Lo Stato dell’Arte Contemporanea I edizione 2019 presso i Magazzini del Sale di Cervia;
  • collettiva curata dalla Dott.ssa Ilaria Giacobbi Mostra internazionale Arte Contemporanea - Premio Contemporary Rome Art I edizione 2019 presso Palazzo Velli Expo, Roma, in occasione della quale riceve il Premio Action Painting
Terra Ubuntu. Un viaggio sicuramente faticoso e doloroso che ricerca, con grande onestà, le forme che scaturiscono da piccoli frammenti di vita che vogliono manifestare, senza articolate sovrastrutture, la credenza in un legame universale di scambio che unisce l’intera umanità su una Terra unica, la tela, su cui coesistono in armonia fragilità materiche e dissonanze cromatiche
Bright Darkness. Tenebre luminose, un concetto ossimorico per dare voce al mondo della disabilità: un mondo visto spesso con distacco e superficialità ma che in realtà è colmo di luce e dignità, che ciascuno di noi, assieme alle Istituzioni competenti avrebbe il dovere di tutelare e proteggere in nome di coloro che non possono agire in tal senso in prima persona.
Galaxy. Con il passato non si tratta. Non esistono ritocchi, mascheramenti di colore o ripensamenti. Ogni nostra azione produce un effetto nel mondo e allo stesso modo attraverso l’action painting è possibile liberare la tensione che si è accumulata nell’artista attraverso la potenza dei colori, la libertà dei segni e la vastità delle superfici. È azione non ideata e non progettata nei modi di esecuzione e negli effetti finali. Essa esprime il disagio dell’artista nei confronti di una società convenzionale dove tutto pare programmato

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