Mauro Bagella


Mauro Bagella è nato a Roma. Si è diplomato a Santa Cecilia in Composizione e in Musica Elettronica. Ha studiato inoltre Contrabbasso, Tecnica vocale barocca e Canto difonico con il maestro vietnamita Tran Quang Hai.

Laureato in Filosofia a La Sapienza, dal 1983 insegna Teoria e pratica musicale e Informatica musicale all'Accademia Nazionale di Danza a Roma.

È autore di numerosi lavori strumentali, vocali e elettroacustici, di musiche per il teatro, per la danza, per la radio e per il web.

Ha pubblicato i CD Zone di confine (Artis); Il libro degli armonici (Galzerano); Di danza 1 e Di danza 2 (entrambi per Galzerano). Suoi brani compaiono in varî album collettivi, l’ultimo, Ambienti sonori, nel cd TRA dell’Ensemble Intondo (Setola di maiale 2017).

Per il teatro musicale ha composto: la prima parte dell’opera su Che Guevara: Che – “Cambiare la prosa del mondo”, su testo di L. Pestalozza, eseguita in prima mondiale a L'Avana; l’opera per bambini L’ingordigia punita su testo proprio e di M. Monna, divenuta un balletto del repertorio della Compagnia del Balletto "Mimma Testa"; L’ultima domanda su libretto di M. Monna tratto da I. Asimov; e l’opera multimediale Arione, con testo e messinscena di M. Monna, più volte eseguita in festival e rassegne di musica contemporanea e da lui stesso interpretata con voce di controtenore-sopranista.  

Ha collaborato più volte con RAI RadioTre, curando e conducendo Percorsi elettronici, una serie di puntate sulla musica elettronica; e realizzando un ciclo di brevi composizioni ispirate alla fantascienza intitolato Fantascene.

Ha collaborato con le coreografe D. Capacci, S. Nifosi, P. Scoppettuolo e V. Versino realizzando la musica per i balletti, più volte eseguiti, Il labirinto del mondo; Tawantinsuyu; Porto sicuro; Volo fra pensieri di luce; Giulietta degli spiriti; Monolocale vendesi; Corporei silenzi; Mother 0.3.

Più volte invitato all’EMS (Electronic Music Studio) di Stoccolma, vi ha composto vari lavori fra i quali Söder Mälarstrand 61, per il chitarrista Magnus Andersson.

Nell’ambito della sua  ricerca sonora, ha ideato e  brevettato un sistema per la produzione degli armonici del pianoforte, il P.O.P.System - Piano Overtones Production System, presentato ai Ferienkurse für Neue Musik  a Darmstadt nel 1994 e utilizzato da artisti di tutto il mondo, fra i quali Arvo Pärt, in occasione di un concerto all’Auditorium Parco della Musica nel 2010.

Con il P.O.P.System M. Bagella ha realizzato vari lavori inseriti nella raccolta Il libro degli armonici, tra questi Una dolcezza inquieta, brano sul quale l'artista del web OMaclac, ha realizzato su YouTube un suggestivo video; Sottili veli di nebbia, coreografato dal danzatore cinese Nailong Song appositamente per la mostra “Fra Oriente e Occidente - Cloisonné d'uso“ di M. Monna. 

Ha svolto inoltre attività concertistica come controtenore-sopranista nel gruppo Recitar Cantando di F. Razzi e ha diretto con S. Tamburini l’associazione Musica Verticale, organizzando festival e rassegne e curando pubblicazioni sulla composizione elettroacustica contemporanea.

Nel 2002 ha fondato assieme a Marialisa Monna e Donatella Vici la emmebifactory, uno studio per la progettazione e la realizzazione di prodotti artistici, di cultura e di spettacolo (www.emmebifactory.com).

Fra le ultime produzioni della emmebifactory, ha creato la musica di Contrappunto a tre  un evento con la musica di M. Monna e i video di D. Vici nel quadro delle manifestazioni di Roma Capitale per il solstizio estivo 2018; lo scorso agosto ha realizzato con M. Monna la musica per Nero in opera, una performance-installazione di D. Vici ispirata a Marguerite Yourcenar e selezionata per Land Art al Furlo 2018.

 

www.emmebifactory.com

 

https://www.criticipercaso.it/2018/04/11/bagella-monna-limportanza-di-essere-duo/

 

https://www.youtube.com/watch?v=j0bV0cPbW9o

 

 

 

P.O.P.System - Sistema per la produzione dei suoni armonici del pianoforte
Arione, opera multimediale, testo (da Erodoto), messinscena e regia M. Monna; video D. Vici; musica M. Bagella
I suoni nascosti, per dijeridoo, canto difonico, scacciapensieri e elaborazioni elettroacustiche
Quattro arabeschi ben temperati, per violino, oboe, contrabbasso, clavicembalo e orchestra

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