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Chiara Pasqualotto nasce a Padova, fin dai tempi della scuola ama l'illustrazione, l'arte, la letteratura, il cinema e gli albi illustrati. Nel 2000 si laurea in Storia e critica del cinema con una tesi sul colore nel cinema di Rohmer.
Da una decina di anni vive a Roma e si occupa di illustrazione professionalmente: dopo il suo primo albo Mine, all mine! uscito in Gran Bretagna nel 2009 per Boxer Books, pubblica con Oxford University Press, Giunti, Terranuova e alcune case editrici americane (Paraclete Press, Tyndale, LearningAZ, Kar-Ben Publisher). Il suo ultimo albo All eyes on Alexandra del 2018 ha ricevuto una buona recensione dalla rivista Kirkus.
Da anni tiene corsi e workshop di disegno e illustrazione per bambini ed adulti, in particolare a Padova in estate alla Scuola Internazionale di Comics e a Roma.

Ha un percorso artistico vario, non convenzionale, e infinito perché la ricerca e l'approfondimento per Chiara non finiscono mai!
Prima ha seguito corsi e laboratori di illustrazione alla Scuola Internazionale di Illustrazione di Sàrmede e ad Ars in Fabula di Macerata e sulla progettazione del libro con Paolo Canton (casa editrice Topipittori).
Poi ha frequentato le lezioni di figura all’Accademia di Belle Arti di Praga, e, a Roma, un corso di disegno istintuale di Riccardo Mannelli e una classe di nudo autogestita che si trova una volta alla settimana per disegnare dal vero con modelli.

Dal 2016 frequenta i corsi di incisione tenuti da Maria Pina Bentivenga ed Elisabetta Diamanti alla Scuola d'Arte e dei Mestieri del Comune di Roma: in particolare ama l'acquaforte. L'interesse per l'illustrazione e l'incisione si fondono nella realizzazione di alcuni libri d'artista, la scoperta di un nuovo mondo affascinante da approfondire.

Dal 2014 l'interesse per i colori da un punto di vista teorico si materializza nella produzione di una serie di quadri ad olio astratti, dove forme morbide si muovono e sovrappongono creando agglomerati fluttuanti di colori vivi.
In questi quadri i colori utilizzati sono in genere pochi, due o tre al massimo, ma si moltiplicano sulla tela in una varietà di tonalità intermedie, di mescolanze e intersezioni cromatiche che si snodano attraverso un bianco che è risultato di una stratificazione di velature. Anche da un quadro all'altro c'è un viavai cromatico e formale: è evidente il percorso di approfondimento e sperimentazione sul colore e la luce.
 
Ha partecipato negli anni a mostre collettive di disegno, illustrazione e pittura in diverse città italiane (Roma, Padova, Pavia, Mantova, Vicenza).
Questa è la sua prima personale di pittura.

PB, 80x100 cm, 2018
V, 60x80 cm, 2015
RGV2, 35x45 cm, 2015
AV, 60x80 cm, 2016