ANDREA PINCHI
Nasce in una famiglia di costruttori e restauratori di organi a canne. Inizia a dipingere da bambino con Nereo Ferraris (1911-1975), pittore piemontese, compagno della zia Maria Pia Pinchi. Si avvicina alla scultura lignea grazie a Pietro Quagliarini, collaboratore per anni di suo nonno Libero Rino. Tra il 1989 ed il 1996 è in contatto con Aurelio De Felice (1915-1996).
Dal 2005 comincia a sperimentare nuove forme espressive con materiali provenienti dal restauro di antichi organi musicali, il Pincbau, come verrà definito da Maurizio Coccia.
Dopo il suo debutto con la mostra “Organbuilding Rebirth Project” nel 2011 al Museo di Palazzo Trinci di Foligno, a cura di Maurizio Coccia, partecipa alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi e Gianluca Marziani.
Nel 2014 lascia l'arte organaria per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di artista trasferendosi a Roma nello studio di Piazza Campitelli.
Nel 2015 la sua prima grande personale a Roma, al Complesso del Vittoriano, “Tra materia ed anima, tra memoria e tempo” a cura di Claudio Strinati.
Nel 2019 ritorna alla pittura pura con il progetto delle “Città Invisibili” ispirato all’omonimo romanzo di Italo Calvino. Infatti, dopo la mostra “Pincbau” al Civico Museo L. Bailo di Treviso a cura di Gianluca Marziani con opere tridimensionali, nell’ottobre-novembre dello stesso anno presenta la grande opera “Eutropia” al Museo Macro di Roma a cura di Giuditta Nidiaci.
Ha partecipato ad altre mostre istituzionali come “Organbuilding Rebirth Project” a cura di Maurizio Coccia (2011) e “Inneres Auge” (2022) a cura di Alessandra Bertuzzi alla Zwinglihaus di Basilea, “+50 Sculture in Città” Museo Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto (2011 e 2012) a cura di Gianluca Marziani, “Chaos/Kosmos” al Mazowiecki Instytut Kultury di Varsavia, a cura di Paulina Grubiak, “Auberge de Reves” al Museo Riso di Palermo (2021) a cura di Floriana Spanò, “Tra le immagini” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia (2022) a cura di Paulina Grubiak, “Il sogno del Mito quotidiano” all’Istituto Italiano di Cultura di Atene (2024) a cura di Giuditta Nidiaci.
Nel 2024 ha esposto al Museo di Arte Contemporanea Erarta di San Pietroburgo con la personale “A spasso con Dante” a cura di Gianluca Marziani ed Olga Strada e nel 2025 alla Fondazione Andrej Cheglakov di Mosca con la doppia personale insieme ad Anatol Chechik “A spasso con Dante, Conversazione con Boccaccio” a cura di Maya Avelitcheva.
Nel 2026 ha esposto alla Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery di Venezia, personale “Da vicino” a cura di Beatrice Burati Anderson dedicata allo psichiatra Franco Basaglia, alla Borghini Arte Contemporanea di Roma, bipersonale “LUCEFORMA” con Giulia Manfredi a cura di Francesca Briganti ed al Museo Civico di Palazzo Trinci di Foligno, collettiva “BIOICONICA” a cura di Gianluca Marziani.
E’ presente in Fondazioni e Collezioni private a Basilea, Bonn, Bruxelles, Dubai, Firenze, Liegi, Londra, Madrid, Milano, Mosca, New York, Parigi, Roma, Riga, San Pietroburgo, Teheran, Tenerife, Tiblisi.
Vive e lavora a Roma
Eventi a Rome Art Week
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Vernissage Martedì 29 Set 2026 | 19:00-21:00
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