La ricerca artistica di Un2 nasce da un gesto apparentemente semplice: guardare oltre ciò che si vede. È in questa soglia tra superficie e significato che prende forma un linguaggio fondato sulla materia, sul recupero e sulla trasformazione.
Oggetti e materiali sottratti al loro destino originario vengono ricomposti in nuove configurazioni, dove forma, colore, memoria e spazio entrano in relazione. Ciò che è stato abbandonato acquista una nuova presenza e diventa materia di racconto.
Al centro di questo processo emerge l’essere umano, con le sue stratificazioni, le proprie radici e il continuo confronto tra ciò che è stato e ciò che diviene. Il passato non appare come memoria immobile, ma come una presenza sotterranea che continua ad agire, a sedimentarsi e a generare nuove possibilità.
La fragilità, nella poetica di Un2, assume una dimensione diversa da quella comunemente attribuita al termine. Non è cedimento, ma apertura al cambiamento; non è perdita, ma possibilità di trasformazione. L’essere umano, come la materia, può essere attraversato dal tempo, segnato, frammentato e tuttavia ricomposto in una forma nuova.
Attraverso la materia, Un2 attraversa le zone più profonde dell’essere, dove identità, memoria e trasformazione si intrecciano, dando forma a ciò che custodiamo, a ciò che siamo e a ciò che ancora non trova voce.
La tridimensionalità rompe il confine del supporto e introduce l’opera in uno spazio ambiguo, sospeso tra realtà e percezione, presenza e assenza, intimo e visibile. È qui che l’opera smette di essere soltanto oggetto e diventa luogo di relazione.
La poetica di Un2 si sviluppa così intorno a un’idea di trasformazione continua: della materia, del tempo, della memoria e dell’identità. Una ricerca che trova nella fragilità non il limite dell’essere, ma la sua più autentica possibilità di mutare, resistere e reinventarsi.
Eventi a Rome Art Week
Accesso libero
Vernissage Lunedì 19 Ott 2026 | 19:00-22:00

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