Riccardo Aleandri (Roma, 1954) avvia la ricerca artistica nei primi anni ’70 con lavori tattili concepiti per una fruizione esclusivamente attraverso il contatto delle mani, escludendo la vista.
Nel 1973 presenta il documento teorico “Un esperimento-proposta” e due opere tattili ad Achille Bonito Oliva, che lo invita alla sezione giovani di Contemporanea (Roma, Villa Borghese, 1973).
Nel 1975 è selezionato per la X Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma (“La nuova generazione”, Palazzo delle Esposizioni).
Dopo la laurea in Matematica (1977) interrompe l’attività artistica; le opere di quel periodo sono andate perdute. Dopo vent'anni inizia una nuova fase espressiva con la pittura.
Il lavoro recente si concentra
-sui meccanismi mentali e fisici che si attivano nella pittura informale;
-sull’instabilità della forma e sulla progressiva emersione e dissoluzione della figura nella pittura figurale.
Vive e lavora ad Anzio (Roma)
telefono +39 3482610266
riccardo.aleandri@gmail.com
Mostre selezionate
1973 — Contemporanea (Area Giovani), Roma
1975 — X Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma
2005 — Personale, Nettuno (Roma)
2025-2026 — Mostre collettive, Ariccia (Roma), Marino (Roma), Latina, Roma, Livorno, Nettuno (Roma).
Collezioni
-Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani, sede di Rivolta d’Adda (Cremona)
-Collezioni private
Collaborazioni artistiche
Nel 2025 inizia a lavorare con Pino Genovese su alcune opere tattili.
Una loro opera è selezionata per il Premio Sinestesie 2026.
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