## Marina Visvi: tra psicologia, immagini e inconscio
Marina Visvi nasce a Roma il 10 agosto 1965. Dopo aver conseguito la laurea in Psicologia presso l’Università “La Sapienza”, orienta il proprio percorso verso lo studio del significato profondo delle immagini e del loro ruolo nella vita dell’uomo. La sua ricerca nasce dall’incontro tra due grandi passioni: la psicologia analitica di Carl Gustav Jung e la fotografia, intesa non soltanto come tecnica, ma come autentico linguaggio dell’anima.
Secondo la visione junghiana, i simboli emergono dall’inconscio e prendono forma attraverso il sogno, la fantasia e l’espressione artistica. L’immagine diventa così un ponte tra ciò che è interno e ciò che è esterno, tra l’Io e il Non-Io, tra la dimensione individuale e l’altro da sé. Fotografare significa, per Marina Visvi, dare corpo a un vissuto, rendere visibile un’emozione, trasformare un’intuizione in una forma capace di comunicare.
La sua scelta di unire psicologia e fotografia nasce proprio da questa consapevolezza. Ogni scatto può diventare un atto creativo e spontaneo, un’occasione per entrare in relazione con il mondo e, nello stesso tempo, per esplorare le proprie profondità interiori. Attraverso l’obiettivo, Marina osserva la realtà con attenzione e sensibilità, cogliendo quei dettagli, quelle atmosfere e quelle espressioni che spesso sfuggono a uno sguardo distratto.
La fotografia, nella sua esperienza, non è una semplice riproduzione del reale. È piuttosto un incontro irripetibile tra il mondo e la persona che lo guarda. Il fotografo deve saper riconoscere l’istante in cui una composizione, un volto o una luce rivelano qualcosa di essenziale. È il “momento decisivo” descritto da Henri Cartier-Bresson: una frazione creativa di secondo nella quale l’intuizione precede il pensiero e il gesto dello scatto cattura ciò che, un attimo dopo, non esisterà più nella stessa forma.
A questa idea si affianca il pensiero di Jung, secondo cui la creazione non nasce esclusivamente dall’intelletto, ma dall’istinto del gioco e da una necessità interiore. La mente creativa, infatti, gioca con gli oggetti che ama, li osserva, li trasforma e ne scopre significati nuovi. In questo spazio libero e spontaneo, l’immagine può diventare rivelazione, memoria e dialogo.
Il lavoro di Marina Visvi si colloca dunque all’incrocio tra interiorità e realtà, tra analisi e immaginazione. Le sue fotografie invitano a guardare oltre la superficie e a riconoscere, nelle forme del mondo, le tracce delle proprie emozioni. Ogni immagine diventa una domanda aperta, un invito a incontrare se stessi attraverso ciò che si osserva.
Eventi a Rome Art Week
Accesso libero
Vernissage Venerdì 23 Ott 2026 | 17:00-20:00
2025
Accesso libero
Vernissage Lunedì 20 Ott 2025 | 17:00-19:30
2024
Accesso libero
Vernissage Martedì 22 Ott 2024 | 17:00-19:00

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