Istituto Nazionale di Studi Romani

L’Istituto Nazionale di Studi Romani affronta la conoscenza di Roma in tutti i suoi aspetti (storici,  archeologici, artistici, urbanistici, linguistici, sociali, economici ecc.) e in ogni tempo della sua storia millenaria, dall’antico ai nostri giorni.È  stato fondato nel 1925 da Carlo Galassi Paluzzi ed eretto in Ente Morale l’anno successivo. l’Istituto è stato ristrutturato su basi accademiche nel 1951, è iscritto nella tabella delle istituzioni culturali ammesse  al contributo ordinario dello Stato.  Analogamente all’Accademia dei Lincei, l’Istituto è costituito da Soci nazionali, onorari, emeriti e corrispondenti scientifici (corpo accademico), ai quali è affidata la ricerca scientifica e di alta divulgazione, strettamente connesse e i cui frutti sono testimoniati dal ricco catalogo delle pubblicazioni. È diretto da un Presidente (2019: prof. Gaetano Platania) e da una giunta direttiva.È prevista un’associazione all’Istituto per poter fruire delle attività di alta divulgazione.

Dal 1953 pubblica un’importante rivista interdisciplinare, “Studi Romani”. 

L’Istituto ha la sua sede – concessagli dal Comune - nell’ex convento dei Santi Bonifacio e Alessio sull’ Aventino, uno dei più importanti centri monastici della Roma alto-medievale, fondato presumibilmente tra il VII e l’VIII secolo. L’edificio presenta oggi le severe forme settecentesche conferitegli dal celebre architetto e cartografo Giovan Battista Nolli, per volontà del cardinale Angelo Maria Querini.  Vi si accede da piazza dei Cavalieri di Malta, capolavoro architettonico del Piranesi, attraverso un’ampia corte quadrangolare. Cuore dell’antico convento è il chiostro, edificato nel tardo Cinquecento reimpiegando preziose colonne antiche di marmi e graniti diversi, ornate da capitelli romani e rinascimentali; sulle pareti del chiostro è murata un’importante raccolta di epigrafi di epoca medievale. Un’intera ala dell’edificio si affaccia sul Tevere, ed una loggia a tre fornici immette in un vasto giardino aperto su una spettacolare veduta di Roma. All’interno diversi ambienti sono decorati con pitture settecentesche. L’antica biblioteca del convento reca sul soffitto un’Allegoria del progresso delle Scienze e delle Arti, datata 1754. Parte del piano nobile è occupata dall’appartamento reale di Carlo IV di Borbone, che scelse il palazzo come residenza estiva e sede d’esilio dopo l’occupazione napoleonica della Spagna. È decorato di preziosi pavimenti in marmi policromi, pitture in stile pompeiano, scenette mitologiche e motivi "alla greca".  

Arte contemporanea

L’Istituto Nazionale Studi Romani promuove progetti di ricerca e  iniziative culturali come mostre, presentazioni, letture e visite didattiche a ingresso gratuito. 

-Nell’ambito dell’arte contemporanea si segnala il convegno Il Classico nella Roma contemporanea. Mito, modelli, memoria,  Roma 18-20 ottobre 2000, catalogo della mostra, Roma 2002, 2 voll.  

-Mostra, Cybèle Varela. Ad Sidera per Athanasius Kircher, catalogo: prefazione di Paolo Portoghesi e testi di Mauro Giancaspro, Eugenio Lo Sardo, Alessandro Orlandi, Francesco Sissini, contiene un’intervista a Cybèle Varela di Salvatore Enrico Anselmi, Roma 2008

-La rivista “Studi Romani” ospita una sezione, presente in ogni numero, di recensioni di mostre e iniziative nell’ambito dell’arte contemporanea.

-Nell’ambito delle attività di alta divulgazione sono regolarmente offerte ai soci visite alle mostre e ai musei di arte contemporanea.

-Dal 2019: Per iniziativa del Presidente, prof. Gaetano Platania, l'Istituto Nazionale di Studi Romani, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Roma, Roma Capitale e  la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Roma Capitale, bandisce il premio "Per Roma”.                                                                                                                                                                                                           

Il concorso è rivolto a giovani artisti. La prima sezione è riservata a studenti delle Accademie di Belle Arti Statali frequentanti il triennio e/o il biennio specialistico.  La seconda sezione è riservata a giovani già diplomati da non più di 7 anni e che comunque  non abbiano superato i 35 anni di età. Al fine di documentarsi sulla città, la sua storia , la sede dell’Istituto e altro, sono consultabili le ricche collezioni bibliografiche, fotografiche e archivistiche come da orari sul sito.                                                                                                                                             

I premi saranno assegnati nel mese di Novembre 2019  http://www.studiromani.it/html/bandoPremioPerRoma.pdf     

 

Avrà luogo, dal 16/29 ottobre 2019, nel chiostro, la mostra ‘Claustromania, scultura contemporanea nel chiostro di Sant’Alessio”, organizzata da AdA, in collaborazione  con l’Istituto Nazionale di Studi Romani, con la partecipazione degli artisti Riccardo Monachesi, Giovanna Martinelli, Ninì Santoro, Mara van Wees, a cura di Daniela Gallavotti Cavallero e con la collaborazione di Letizia Lanzetta, direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Romani.

La mostra, volutamente ‘territoriale’, in quanto organizzata da Istituzioni / artisti e curatrice abitanti all’Aventino, vuole promuovere l’arte contemporanea sul questo Colle storico di Roma con l’esposizione di sculture / istallazioni site-specific per il luogo che li ospita.

 

 

 

 

giardino d'ingresso
Il tramonto dal giardino
Karina Chechik, Il chiostro dell'Istituto
la fronte con il glicine
Salone conferenze
Particolare di affresco
Sala di lettura e consultazione
cosa facciamo

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