Studio Sotterraneo

Studio Sotterraneo è il luogo che accoglie e stimola idee e influenze reciproche, in cui la creatività e il pensiero critico si esprimono liberamente, con la sicurezza di solide basi alle spalle, quali sono i percorsi personali di ognuno degli artisti residenti.

Studio Sotterraneo nasce nel 2010, nel quartiere romano Pigneto, come laboratorio prevalentemente pittorico e incisorio ma che con il tempo ha saputo scovare anche nel campo della scultura, del mosaico e dell'affresco, nuovi spunti creativi. E’ composta dagli artisti Alvarez, Arduini, Atoche, Campese, Cutrone, Farinacci e Russo.

Il "Sotterraneo" sin dall’inizio si è rivelato un luogo di sperimentazione, in cui ogni artista nel proprio singolo spazio lavora al ritmo della stessa musica, in una spirale di contaminazioni stilistiche.

Seguendo la lezione dei dadaisti, i membri hanno sviluppato la sperimentazione sul lavoro a quattro mani. Ricerca che ha raggiunto il suo apice nel murales "La Festa del Mare", lavoro collettivo effettuato nella hall del ex Cinema Occupato Volturno, inaugurando la serie di murales di quella che poi verrà chiamata la "Street Gallery di Roma".

Con la volontà di far conoscere il risultato di tutte queste ricerche e sperimentazioni, i componenti del gruppo hanno portato la magia del Sotterraneo per la strada, dipingendo inizialmente serrande e poi muri. Nascono così diversi progetti di Street Art, tra cui le dieci serrande raffiguranti ritratti dei maestri fiamminghi effettuati dai pittori Atoche e Russo, di fronte al parco della Ex Snia. Sempre su via Prenestina dipingono"La battaglia dei Colori", realizzato da tutti i componenti dello studio in omaggio alla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello.

Nel 2013 fondano la Scuola Sperimentale di Formazione Artistica Studio Sotterraneo, con l’intento di avvicinare le persone al mondo della pittura attraverso la sperimentazione.

Oggi lo Studio Sotterraneo si rinnova, aprendo al pubblico la “Galleria Studio Sotterraneo”, che dà il benvenuto a nuove proposte culturali del panorama locale ed internazionale.

Intervista

• Qual è il significato e come si è evoluta la vostra ricerca in questi anni? (cosa stiamo analizzando..)

Più che un significato c’è un messaggio molto chiaro: l’individuo può superare sé stesso, collaborando e fondendo le proprie esperienze con gli altri. E’ un messaggio che ha la speranza di riunificare l’umanità. Con il passare del tempo questo messaggio sta crescendo, coinvolgendo altre realtà artistiche, dando vita a una serie di performance sperimentali, come ad esempio l’unione tra musica, pittura e teatro, per cercare nuovi linguaggi espressivi. “L’arte è la forma più elevata della speranza”. (Gerhard Richter)

• In che modo percepite la compenetrazione che si instaura tra arte e città? (specifico al contesto territoriale della linea 19)

Tutti patiamo la città ma non tutti la sublimiamo. Per noi artisti il processo è più importante del risultato finale. Avere consapevolezza del tragitto può cambiare il traguardo. In questo senso il tram 19 è una metafora sociale e un ponte che collega più realtà: dai quartieri popolari ai quartieri borghesi. L’arte come la morte è democratica ed è giusto che in questo percorso tutti possano avere stessi diritti davanti l’opera d’arte.

Come credete che la street art si rapporti al mondo dell’arte contemporanea?

La street art è stata per noi prima di tutto una vetrina per la nostra ricerca pittorica. Siamo coscienti che quest’arte oggi sia caduta in meccanismi concettuali e speculativi che ha accentuato la distanza tra il pubblico e l’opera. Fare un murales per la strada è ritornare alle origini storiche della pittura. Ridare l’arte ad una parte della società che non ha avuto la possibilità di goderne.

• come riuscite a conciliare tutte le vostre differenti personalità con la comune finalità di integrare tra loro le varie discipline dell'arte (pittura, musica, teatro)?

Umiltà. Ascolto. Ricerca. Lavoro
L’arte è un atto di comunicazione e per riuscire in questo compito bisogna mettere da parte il proprio ego dando ascolto ad una conoscenza collettiva. Quando si lavora insieme c’è solo una regola: la libertà. Ma questa comporta una grande responsabilità e rispetto. La pittura collettiva è un atto di fede verso l’altro.

Da alcuni anni, nel cuore del Pigneto, un modesto locale su due piani in via Capitan Ottobono 5, è diventato il luogo di incontro

di giovani artisti romani, di nascita o di adozione, che con il loro talento ne hanno animato le mura e le stanze trasformandolo in un laboratorio all’avanguardia: lo StudioSotterraneo. Qui si organizzano mostre, performance, workshop, concerti, spettacoli teatrali; è la sede della Scuola sperimentale di formazione artistica, il deposito di colori, pennelli, strumenti musicali, materiali di vario genere e disparata provenienza che si miscelano per creare quadri, sculture, incisioni, e ovviamente i murales che vestono la nostra città.

I sei dello StudioSotterraneo si sono conosciuti negli anni di formazione all’Accademia di belle arti di Roma, pur provenendo dai più disparati angoli del pianeta: Luis Alberto Alvarez,dal Messico; Carlos Atoche, dal Perù; Luis Alberto Cutrone, dalla Colombia; Mattia Arduini, Francesco Campese e Antonio Russo invece sono italiani.

Ma chi sono i sei dello StudioSotterraneo?
Alvarez è un artista eclettico: pittore, incisore, musicista, compositore e attore, da anni collabora con diverse associazioni culturali presenti sul territorio romano. Il suo impegno sociale si esemplifica nei lavori in strada, mentre le opere pittoriche esposte si contraddistinguono per la presenza di un segno istintivo e “musicale”.
Arduini, come Alvarez, unisce la passione per la musica alla pratica pittorica, ma con un approccio completamente diverso. I suoi lavori sono paesaggi dell’anima, luoghi mentali ideati per trovare un “rifugio” sicuro nell’arte.
Atoche è solito sperimentare diverse tecniche e materiali, conservando un linguaggio specifico e sempre riconoscibile. Nei quadri, nelle sculture, nelle incisioni come nei murales, l’artista propone i modelli e le iconografie del passato, spesso elaborando delle precise citazioni, arricchite dalla sensibilità “infantile” e primitiva dell'artista.
Nei lavori di Campese l'architettura diventa la vera protagonista. Memore dell’insegnamento dei Maestri del passato, l’artista è riuscito ad elaborare un interessante e personale linguaggio, capace di “erigere” misteriose strutture

architettoniche che modulano lo spazio delle tele con un’accurata attenzione all’incidenza della luce e alle leggi prospettiche.
Cutrone predilige l'incisione come campo di ricerca e utilizza un segno grafico netto, che diventa più incisivo sui piccoli formati. Le tecniche grafiche, sia quelle dirette che indirette, vengono concepite dall’artista come la chiave di traduzione del suo pensiero.

Il percorso artistico di Russo, noto anche sotto lo pseudonimo di Ruxo in una serie di ritratti realizzati in strada sulle saracinesche della capitale, è caratterizzato da un linguaggio realistico e figurativo. Lo studio della luce e della pittura di Goya e Caravaggio hanno influenzato le sue ultime opere.

Nel 2018 iniziano a collaborare al collettivo StudioSotterraneoLucio Barbuio, un ricercatore del segno della linea, attraverso diversi materiali, tagli come l’incisione sul vetro e decorazioni di tutti i tipi di superfici, e Mauro Romano, fotografo e pittore surrealista.

 

 

 

2018
Mostra Personale di Stefano la Rocca “Freedom” dal 8 al 20 settembre 2018¡Viva Mexico! 4 - 11 luglio Performance musicale e pittorica.

2017

Ideata da Chiara Vannucchi & Alberto Alvarez. Ensamble Fuensanta in

concerto°°

Folklore messicano diretto da Diego Saji.
Progetto Sotterraneo #8 // Bakana Iku in concerto dal 18 - 31 maggio

TABÚ Eros in Mostra dal 6 Ottobre -15 Ottobre 2017.

Cutrone: mostra personale e presentazione corso di disegno, dal

30 - 14 Ottobre, curata da Liliana Spadaro.

Puerto Poesia di Ana Maria Intili | Presentazione del libro, giovedì 13 luglio.Mexico Matrice Cosmica \ LIVE Concerto dal 30 giugno dino 15 luglio.

Hypernature Domenico Canino a Studio Sotterraneo dal 3 - 11giugno.

Discomfort Dispatch #2 (Assault Rome!) - Free Impro Festival, 26 - 27

maggio.
Dalla streetart al laboratorio:l'esperienza di StudioSotterraneo, 20 maggio – 10

giugno

MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma.

Linea di Confine, 12 - 21 maggio.
Sette anni di Studio Sotterraneo | Jazz Night, 21 aprile. Mochilero: 8 Prospettive di Viaggio, dal 24 febbraio al 9 marzo.

2016

Colori- incubi-sensazioni. Mostra personale di Mauro Romano, dal 11 al 18 novembre.

StudioSotterraneo e RomeArtWeek 24 ottobre:, link: https:// www.facebook.com/events/863898373746754/ 24

Camminare di personale di Luca Camello, dal 15 al 21 ottobre.

Origini - Mostra personale di Alvarez, dal 23 settembre al 9 settembre .

Il segno e la Macchia, mostra personal di Luis Alberto Cutrone, 16 - 19 settembre.

Nel Senso di Vio Cotugno, 20- 28 febbraio.

Presentazione del libro “La Street art romana attraverso i centri di aggregazione sociale” di Valentino Bonacquisti, 19 giugno.

2015

Pasticci Rinascimentali, mostra personale di Carlos Atoche, 28 maggio - 14 giugno.

Work in progress, personale di Antonio Russo, 2 - 12 aprile. Strutture, mostra personale di Francesco Campese, 19 - 29 marzo.

Omaggi e paesaggi, mostra personale di Roberto Farinacci, 5 - 14 marzo. Colletiva StudioSotterraneo, 11 - 31 diciembre.

Performance FloU painTinG & LIvE MUsiC Studio SotteRRAneo & Tre D (Davide Di Pasquale, Alessandro Del Signore e Mattia Di Cretico), 1 marzo.

Creazione della Scuola Sperimentale di Fomazione artistica, Studio

Sotterraneo, 22 ottobre.


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