MEDI-TERRA-NEO

Mare di sofferenza - Migrazione e Cambiamento del Clima

Per Mar e per Terra

La mostra MEDI-TERRA-NEO, così come l’articolazione del suo titolo, non vuole riferirsi solo al mare come luogo di incontro delle culture e come sofferenza per molti, ma vuole richiamare alla riflessione sull’Antropocene; in particolare con MEDI ci riferiamo alla meditazione sulla condizione della TERRA e al ruolo dell’Umanità che rappresenta proprio il NEO sull’Ambiente.

L’Uomo come Neo di bellezza o maligna presenza sul globo terracqueo, attraverso le visioni di una ventina di artist*, con piccole opere (circa 30x40) a tecnica libera.

Attraverso l’arte si può raccontare la storia, per immagini figurate o in maniera astratta, non solo delle persone, ma anche del contesto nel quale vivono, viviamo. Le emozioni più profonde i dubbi e tutto ciò che è incapsulato e che a volte non riusciamo chiaramente ad esprimere.

L'arte non troverà delle soluzioni ma porrà la questione, di non far morire il Mediterraneo e di non continuare a far fina di niente su quello che sta succedendo nel Mediterraneo.

Sono in atto dei cambiamenti che coinvolgono l’Umanità e il Clima, il Clima e l’Umanità, in una interconnessione che rende ogni persona implicata e responsabile del futuro della Natura e dei nostri posteri. Una responsabilità che ci interpella sul modo in cui viviamo giorno per giorno.

L'arte deve sapere interpretare il quotidiano, essere cronista o attivista, sensibile ai travagli che travolgono gran parte dell’Umanità.

L’arte può anche guardare il passato, ma superando l'anacronismo e leziosa raffigurazione di pensieri avulsi dalla contemporaneità, per farne tesoro e trovare che la Storia si ripete.

Essere voce osservatrice o attiva in un Mondo percorso da diseguaglianze ed egoismi che non offrono ponti, ma muri, frontiere reali o virtuali per tenere lontani gli Altri o per nascondersi e negare un malessere che cresce sempre più.

L’arte può essere voce dei traumi collettivi, rivendicazione e denuncia dei Diritti calpestati, stimolo ulteriore per cercare di capire come siamo arrivati a pensare con “Ego” e non in “Eco” e rimuovere gli ostacoli che noi stessi a volte inconsapevolmente abbiamo posto.

Ecco, dunque, in MEDI-TERRA-NEO che ormai nessuno può identificarlo come mare nostrum, ma di tutti, un coro di opere, che può essere più efficace di tanti vuoti altoparlanti sensazionalistici degli strumenti di comunicazione per farci giungere, non ad una reazione emotiva ma ad una profonda riflessione su quello che sta succedendo in noi e attorno a noi.

Artisti presenti in mostra:

Evelyne Baly, Claudia Bellocchi,Elisabetta Bertulli, Marco Di Francesco, Fernando Falconi, Venera Finocchiaro, Giorgio Fiume, Gregorio Gumina, Giacomo La Commare, Luigia Martelloni, Lucilla Monardi, Maurizio Morandi, Alessandra Parisi, Beatrice Pasquet, Daniela Passi, Francesca Refrigeri, Rocco Salvia, Giulia Sargenti

Organizzatori
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