Astrattismi

WarmtHub presenta "Astrattismi" una mostra di opere di Giorgio Binda


La mostra "Astrattismi" si articola in quattro sezioni espositive, rappresentative di distinte fasi creative dell'autore, tutte riconducibili all'astrattismo.
Nel citato percorso la prima sezione, denominata "Colors", presenta opere caratterizzate da insiemi di forme e linee liberamente associate con coloriture ora piene e intense o più sfumate che interessano l'intero cerchio cromatico. Le composizioni, spesso esposte in coppia, privilegiano di volta in volta alcuni elementi rappresentativi dell'autore, quali le sole forme o le persistenti ramificazioni di linee. La rarefazione dei contenuti risulta in alcune opere evidenziata a significare una ricerca di essenzialità.
La seconda sezione, chiamata “Monochrome”, raccoglie dipinti monocromatici nei toni del grigio dove la formula compositiva e stilistica rimane inalterata mentre vengono meno i colori.
Nella terza sezione, “Geometric”, ritornano i colori mentre le forme libere e le linearità precedentemente rappresentate si essenzializzano diventando geometrie pure. Rimangono come collegamento con le precedenti opere la tecnica pittorica e soprattutto la particolare modalità di stesura del colore, elementi che sembrano in questa fase svolgere anche una funzione di studio sugli accostamenti.
Nella quarta e ultima sezione, definita “Fluids”, anche le forme vengono meno, rimane protagonista il solo colore in diversi toni e sfumature, distribuito a strati in modo casuale per formare insiemi magmatici e atmosfere avvolgenti in grado di ricreare suggestioni personali e attrazioni ipnotiche.
La mostra nella sua interezza ci propone opere realizzate con una tecnica insolita e un originale alfabeto dei segni. La ricerca di astrazione è costantemente presente ad evitare accostamenti anche involontari con riferimenti reali. L'enfasi viene posta sugli stati emozionali e sulle atmosfere che si diversificano nei singoli spazi espositivi: si va dalle sensazioni positive e ottimistiche, dovute al dinamismo dei contenuti formali e all'accentuazione degli aspetti cromatici del primo spazio espositivo; per poi passare, nel secondo spazio, ai dipinti monocromatici dove i toni del grigio evocano situazioni emotive più rilassanti, rimandando alle atmosfere minimaliste delle ambientazioni contemporanee. Nel terzo spazio espositivo il confinamento del colore nella essenzialità delle geometrie genera situazioni emozionali contrastanti, la libertà espressiva, ancora in parte presente, emerge affidata alla esuberante offerta delle coloriture. Nell'ultimo spazio si realizza la concentrazione delle emozioni. L'osservazione progressivamente ravvicinata consente di focalizzare insiemi di forme e dettagli realizzatisi autonomamente per effetto della distribuzione casuale del colore. L'indagine di tali contenuti comporta una relazione intima
e partecipe tra l'osservatore e l'opera e favorisce l'emersione di sentimenti ed emozioni soggettive presenti nella nostra dimensione interiore più profonda.
In esposizione anche alcune lampade da tavolo realizzate utilizzando le immagini astratte dell'autore. In questo ulteriore contributo l'artista ha inteso utilizzare l'oggetto paralume come supporto di un'opera pittorica dove gli aspetti artistici e funzionali vengono entrambi coniugati e dove ognuno dei suddetti aspetti si giova dell'altro: la luce della lampada esalta l'opera artistica mentre quest'ultima arricchisce il valore estetico dell'oggetto.

Organizzatore