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Impudica Mente

Opere impudiche di sette artist*. Mostra della serie (S)exhibitions 2021/2022

Chiaraliki.art / Ciao, sono io / 2021

Artisti: Petra Brnardic, Wang Chen, Chiaraliki.art, Luisa Sax, Werther Germondari, Maria Laura Spagnoli, Joanna Szlembarska

Ingresso consentito solo a persone maggiorenni, e nel rispetto delle norme anti-covid.

Il titolo di questa mostra della serie (S)exhibitions 2021/2022, inserita anche nella RomeArtWeek 2021, è ispirato al titolo della raccolta di ‘Poesie Ludike Impudike’ di Luisa Sax. Perfetto per definire l’esposizione, che oltre alla Sax espone altr* sei artist* internazionali, è anche uno dei suoi ‘pensierini acidi’ presenti nel libro: “La mia vulva ride spesso, anche senza il tuo permesso: la vulva si evolve e più non ti assolve”.

Petra Brnardic (Zagabria, Croazia, 1978) Laureata all'Accademia di Belle Arti di Zagabria nel 2004, sta lavorando a brevi film sperimentali da diversi anni e di solito usa la tecnica del collage e immagini surreali, vivide e psichedeliche ispirate all'era del cinema muto, film underground e cult per lo più dagli anni '60-primi anni '80, estetica horror e camp e altre forme d'arte. "Il mio cinema è poesia visiva, spesso brutale, macabra, allucinante e piena di polarità, come il sesso e la morte o il bene contro il male, proprio come le grotte più profonde della psiche umana e l'oceano del subconscio".

Wang Chen (Jinan, Shandong, Cina, 1991) costruisce il suo modo unico di creazione artistica esaminando due metodi principali, il found footage e l'original footage, nella video arte. Acquisisce la sua ispirazione e il suo potere creativo dalla riflessione del suo trauma passato e dal sentimento dello stato attuale della vita. All'inizio della carriera di Wang Chen nella pratica artistica, considerava l'arte più come un mezzo di terapia per guarire dal trauma della sua prima vita. Durante il periodo di studio del MFA, il tema delle opere d'arte di Wang Chen era più legato alla memoria traumatica della sua infanzia, dei suoi genitori e della sua famiglia. Insieme all'esplorazione della sua visione del mondo, il tema del fare arte di Wang Chen si è esteso dal suo mondo interiore al mondo reale esterno. L'attenzione dei suoi argomenti e materiali legati all'arte si è poi diffusa come un'increspatura. Gradualmente ha posto i suoi occhi sul contesto presente rispetto al passato. Attualmente, Chen non mira solo a creare opere d'arte emotivamente risonanti, a introspezionare la sua emozione interna e la sua memoria; le sue opere interpretano anche la sua percezione e comprensione del mondo: le voci della diversità sono emerse nelle sue opere recenti, come il femminismo, LGBT, e l'attenzione alla scienza e alla tecnologia.

Chiaraliki.art (Milano, 1995), nome d’arte di Chiara, che già da piccola mostra particolare interesse per l’arte e il disegno. Frequenta l’istituto superiore di Grafica Pubblicitaria a Milano e si diploma con il massimo dei voti. Ancora prima di terminare gli studi inizia a lavorare in una tipografia come grafica pre-stampa e stampatrice. Da qui nasce il suo percorso di artista, prima come Graphic Designer e successivamente, nel 2019, come illustratrice di EroticArt. Nel 2019 illustra il libro 1000 strokes dello scrittore Jamais Jarivier e da questo momento in poi i lavori ai quali partecipa sono molteplici. Sempre nello stesso anno Chiaraliki.art partecipa alla Biennale MArte Live di Roma, arrivando tra i 6 finalisti per la sezione illustrazione. Nel 2020 partecipa al progetto di Cheap Festival, La lotta è Fica, realizzando un poster che sarà poi esposto a Bologna per tutto l’anno. Sempre nel 2020 realizza, in collaborazione con Skyn, una nota marca di prodotti per il piacere, l’illustrazione per la Variety Box Limited Edition. I progetti più corposi del 2020 sono realizzati per la scrittrice Spagnola Irina Vega per la quale Chiaraliki.art realizza tutte le illustrazioni dei due libri pubblicati dalla scrittrice. Nel 2021 Mysecretcase, uno dei più grandi siti per la vendita di giochi erotici, le chiede di realizzare delle illustrazioni da porre su prodotti e gadget venduti sul loro stesso sito.

Luisa Sax (Milano, 1956). Alla fine degli anni ’70 inizia a calcare le scene come sassofonista nel primo gruppo punk di sole donne italiano, le Clito (nome inventato per loro da Demetrio Stratos) che verranno ingaggiate da Fellini nel 1979 per una scena in "La citta' delle donne". Sulla esilarante esperienza si può leggere nel libro di Jessica Dainese ‘Le ragazze del rock’, Sonic Press 2011. Negli anni ’90 si dedica alla sperimentazione musicale e poetica sonora, esibendosi col gruppo di poeti performativi di Baobab/Informazioni fonetiche di poesia, tra cui Giuliano Zosi, Arrigo Lora Totino, Luigi Pasotelli, Tomaso Binga. Sue poesie sonore sono pubblicate nel numero 21 di Baobab, dopo la morte di Adriano Spatola diretto da Giovanni Fontana e Arrigo Lora Totino. Ha pubblicato poesie lineari di impronta comica su varie riviste, tra cui Linus, Noi Donne e Towanda e sul libro collettivo Ragazze non fate versi, Comiche rime aforismi e versacci di cinquantuno donzelle, curato da Alessandra Berardi e Daniela Rossi. Quest’ultima, fondatrice anche di Riso Rosa, un gruppo di cabaret poetico/letterario di sole donne, attivo prevalentemente in Emilia Romagna, con cui Luisa Sax si è esibita con successo. Con la raccolta inedita Poesie Ludike Impudike viene invitata al Costanzo Show e a Antenna Tre (nella trasmissione State Bboni, parodia comica del Costanzo Show). È presente in Italian performance art a cura di Giovanni Fontana, Nicola Frangione e Roberto Rossini, Sagep Editori (Genova, 2015) e nell’archivio bolognese La Voce Regina (www.lavoceregina.it) diretto da Enzo Minarelli. Attualmente pubblica articoli e aforismi sul Blog femminista Womenoclock.com. È anche una prolifica video maker. Suoi video e videopoesie autoprodotti sono stati selezionati a molte rassegne e film-festival italiani. Alcune videopoesie e videoaforismi sono visibili su You Tube.

Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.

Maria Laura Spagnoli (Amelia, 1960). Laureata in Storia della Musica alla Sapienza di Roma e al DAMS di Bologna in Istituzioni di Regia. Negli anni ottanta, dopo l’esperienza di assistente alla regia di opera lirica in teatro, inizia la sua collaborazione di vita e lavoro con Werther Germondari. Il loro primo cortometraggio va in concorso a Cannes nel 1994, è seguito da molti altri lavori cinematografici, tra cui i film ‘Sex Equo’, terminato nel 2011, e ‘Sex Novo’ terminato nel 2021. Nel 2020 ha conseguito la laurea triennale in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali.

Joanna Szlembarska (?????, Polonia, 1997). Ha frequentato Państwowa Ogólnokształcąca Szkoła Sztuk Pięknych. È animatrice presso WJTeam e Studia Animacja presso Szkoła Filmowa w Łodzi. Suoi lavori sono ‘Quite water’, del 2017, e ‘The air smelled salty’, del 2019. ‘My anxiety’, il video presente in mostra, è del 2020. In esso una figura nel bianco opprimente si sforza di fare pace con la sua corporeità.

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