COVID-19
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Gowther

Gowther si è rivelato essere una bambola, creata da un grande mago.


GOWTHER è una esibizione collettiva di:

Alan Stefanato

Eleonora Luccarini

Viola Morini

Edoardo Ciaralli

Martina Dierico

Frenk e Fresca

 

Lo show interviene ed indaga attorno al corpo e la sua percezione nel tempo, da canone di riproduzione come idea e modello, a veicolo metamorfico della persona. La sua trans-formazione e trans-figurazione declinata nelle pratiche di body modification, piercing e tattoo, come nelle parafilie o nella chirurgia plastica e bodybuilding, definisce come parallelamente alla percezione che l’essere ha del corpo abitato, anche la sua figurazione si è declinata nel tempo. Da sublime pratica della scultura marmorea a intenzione immaginifica della sua trans-evoluzione morfologica.

L’essere umano ha cambiato il modo di pensare se stesso nel mondo come io pensante e corpo attivo.

Nell’idea di forma umana attuale, corpo e anima sono ben distinti.

 

Gowther si svolgerà in una bottega storica, il marmista romano, VINCIONI in via Tiburtina 171. Questo luogo è caratterizzato da elementi marmorei di ogni genere e dimensione; statue, riproduzioni, oggetti funebri legati alla tradizione ed elementi di decorazione lavorati. 

La linea espositiva seguita nelle proposte installative, si protende verso la ricerca di un'apertura nel dialogo estetico tradizionale proposto dallo scenario del luogo. Frattura interpretata come possibile spazio scenico, nel quale le opere si inseriscono contrastando e coesistendo con l'anima dello spazio.

La scelta di questo luogo oltre a volere calcare un'opposizione rispetto al consueto bianco istituzionale, si interessa nell'approfondire alcune estetiche legate ad analisi del corpo quale canone di riproduzione trans-figurato nel tempo. 

Le sue metamorfosi nella percezione estetica di sé. 

La corruzione della carne con l'altro materico.

 

La bambola come riproduzione della figura umana femminile ricopre un vasto tema nella trasfigurazione contemporanea del corpo umano. Non a caso Gowther è il nome di un personaggio della serie anime Seven Deadly Signs, che nel corso della serie si è rivelato essere una bambola, creata da un grande mago. Servendo al suo creatore come proxy durante il periodo di prigionia nel mondo dei demoni; Gowther è creato ad immagine e somiglianza di Glarizia, il grande amore passato del Gowther originale, che per non provare alcuna attrazione per il propio “figlio” decide di donargli un corpo maschile. Nonostante ciò ha un viso femminile e si dedica frequentemente alla pratica del trasformismo, per questo motivo viene spesso scambiato per una ragazza.Tra i suoi poteri infatti c’è l’abilità di poter cambiare il suo aspetto ed il suo genere, esclusi il suo taglio di capelli ed il colore della sua pelle, il suo peccato è la lussuria. Caratteristica paradossale vista la sua natura oggettuale, che richiama esplicitamente il tema centrale di molte estetiche culturali legate al fantascientifico e all’horror.

 

 

Nell’indagine del corpo, le pratiche di body-modification, chirurgia estetica, tattoo, body building e protesi artificiali sono solo alcune immagini appartenenti alla cultura estetica, ormai mainstream, della nostra era. Queste rappresentano un'espressione del desiderio di influenzare la nostra percezione sociale, più che di migliorare il funzionamento del nostro organismo rafforzano il pensiero del corpo come vetrina e veicolo ad uso della personalità. Totalmente differente è la percezione del corpo contemporaneo rispetto a quello ideale canonico figurato nell'antica Grecia.

 

Nell'approfondimento del corpo, il sesso è un tema che offre l'occasione di guardare al vasto scenario delle sue manifestazioni più passionali e crude ed è Interessante in questo caso l’algamotofilia, una parafilia che comporta l'attrazione sessuale nei confronti di oggetti inanimati antropomorfi quali statue, bambole, manichini e simili. 

Queste manifestazioni ci restituiscono chiaramente lo spettro canonico estetico attuale nel quale gli esseri umani si proiettano ed esprimono trasformandosi continuamente. 

Da qui ha inizio la ricerca e la realizzazione delle opere proposte in mostra dai sette artisti. Tra sculture, dipinti ed installazioni gli autori approfondiscono il tema proposto, secondo la loro sensibilità estetico-espositiva, interpretando il corpo come: CARNE, PELLE, CONTENITORE, VEICOLO, METAMORFOSI E TRANSFIGURAZIONE... 

 

 

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