Open Studio Anita Guerra

A Tehran, e non solo, i capelli femminili e il corpo della donna, ancora vengono visti come proprietà degli uomini, da nascondere, da punire, da maltrattare o paradossalmente, da mettere in mostra per il loro piacere.

In occidente, l´immagine della donna oggetto, sex symbol, spinge molte ad interventi chiurugici e di “belleza” dolorosi e sfiguaranti. La violenza, dietro l´apparenza di libertà,  diventa auto-inflitta! In vece, in Iran, Mahsa Amini ed altre, sono state torturate e uccise solo per avere espresso il diritto di ogni essere umano: la libertà di parola, di pensiero, e di vita. Con questa piccola opera, anche io mi unisco alle mie sorelle in tutto il mondo, faccendo volare un telo in alto sopra la città di Tehran: ne hijab, ne le Kardashian. Vestiamoci come ci pare!

 

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