E LO CHIAMANO AMORE | 24 Ott 2026 | Rome Art Week

E LO CHIAMANO AMORE

le opere del Collettivo degli Artisti di Montemario si interrogano sull'amore

È un sasso nella scarpa? È un’amaca gelata?

Cos’è questa forza che muove il mondo, che può farci alzare con il sorriso la mattina e, un attimo dopo, spazzare via ogni allegria? Cos’è questo amore che, quando diventa eccessivo, sembra poter giustificare comportamenti ingiustificabili e che, allo stesso tempo, non sembra mai abbastanza?

In un momento in cui anche in Italia si comincia finalmente a riconoscere l’urgenza di un’educazione affettiva che non sia delegata esclusivamente alla famiglia, gli Artisti di Montemario si interrogano sulle ambiguità delle relazioni: dove passa quella linea di confine tra cura e controllo, tra interesse e stalking, tra intimità e violazione della privacy, tra condivisione e possesso? E questa linea di delimitazione può essere valida per tutti allo stesso modo?

Cosa distingue un sentimento da una pretesa, l’attenzione dall’invadenza, il desiderio di vicinanza dalla negazione della libertà altrui? Quando l’amore smette di essere uno spazio di incontro e diventa uno strumento di controllo? E soprattutto: chi stabilisce quel confine?

“E lo chiamano amore” è un’occasione per interrogarsi, attraverso l’arte, su comportamenti spesso normalizzati, giustificati o persino scambiati per manifestazioni d’affetto. Ma anche su cosa riteniamo davvero importante nelle relazioni, su cosa vogliamo proteggere del nostro mondo affettivo. 

Come sempre, le opere del Collettivo saranno ospitate dal Giardino di Nina, uno spazio in cui i lavori degli artisti faranno da cornice e da guida a un momento di riflessione e confronto su queste tematiche.

Al calare della sera, si accenderà il fuoco e chi lo desidera potrà fermarsi a cenare in giardino. La cena, per ragioni organizzative, è su prenotazione e a offerta.

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