Independent Art Republic nasce da un’idea semplice: l’arte può creare un territorio tutto suo.
Per una settimana, nella campagna serba, quattordici artisti selezionati attraverso una call internazionale si sono riuniti per lavorare insieme, accompagnati da tre mentor. La mostra presenta i lavori nati da questo tempo e spazio condivisi.
Per un breve periodo, gli artisti hanno abitato uno spazio comune: non come rappresentanti di nazioni, discipline o generazioni diverse, ma come corpi, voci e immaginazioni in relazione. IAR è meno un luogo che una condizione: una repubblica temporanea fondata sull’incontro, la fiducia, la sperimentazione e la libertà di non sapere ancora.
Qui, il mentoring significa vicinanza, attenzione e creazione di uno spazio in cui possa emergere l’imprevisto. Il processo artistico può restare aperto, instabile e incompiuto. L’errore, l’imperfezione e il fallimento non sono interruzioni, ma possibili aperture attraverso cui può cominciare un altro linguaggio.
Ciò che resta non è soltanto il lavoro prodotto, ma anche l’esperienza dello stare insieme: le conversazioni, i gesti, i silenzi e il tempo condiviso. Independent Art Republic immagina l’arte come un terreno comune: fragile e temporaneo, eppure capace di generare nuove forme di appartenenza.
Mentor: l’artista serbo Vladimir Miladinović e gli artisti e docenti RUFA Marta Jovanović e Davide Dormino.
Artisti partecipanti: Jelena Milatović, Kaja Đoković, Tatjana Ružić, Rishi Khurana, A. Elif Aydoğmuş, Julia Vasconcelos, Zorana Stevanović, Aleksandra Milutinović, Aleksandra Aranitović, Nikola Lajić, Heather Sussanah Roach, Angelina Krunić, Sonja Lundin e Anđela Kopanja.

Post
Story
Whatsapp