Il mezzo siamo noi e l’opera anche.
Incontro-happening di condivisione e confronto su arte, vita, desiderio, paura, trauma, corpo, guerra e genealogie con il supporto poroso e morbido della creta all’interno del Parco della Caffarella.
Usciamo dagli spazi chiusi e riappropriamoci degli spazi pubblici perché le strade, i parchi e gli angoli sicuri li fanno le donne che li attraversano, di notte come di giorno.
L’intento è quello di creare un cerchio di donne che contenga e sostenga, permettendo di dare voce ad ognuna, accogliendo la rabbia come la risposta sana ad una violenza sistemica che ci accomuna e ci opprime.
Un’azione partecipata di presa di coscienza e rivendicazione del nostro spazio, della nostra esistenza, del nostro diritto a prendere parola e posizione nel discorso pubblico.
Del nostro sacrosanto diritto di sentirci al sicuro [ovunque].
La creta aiuterà il processo e consentirà ad ognuna di portare a casa un piccolo manufatto, come talismano di sorellanza e testimone dell’opera simbolica che avremo costruito insieme.
- Prenotazione obbligatoria: Per consentire la corretta preparazione dei materiali (creta) per ciascuna partecipante, è strettamente necessario prenotarsi tramite il pulsante di prenotazione integrata presente su questa pagina.
- Cosa portare/indossare: Si consiglia di indossare abiti comodi che si possano sporcare leggermente (la creta va via facilmente con l'acqua) e un telo o un cuscino per sedersi comodamente a terra nel parco.
- L'evento si svolgerà anche in caso di maltempo, venite attrezzate e pronte all'avventura.

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