UMOR ACQUEO prende forma con l’acqua, occasione di incontro tra linguaggi, sensibilità e saperi differenti.
La mostra nasce da un'idea di ricerca come processo aperto, che si alimenta attraverso le relazioni e il confronto tra esperienze anche molto distanti. Più che rappresentare il punto d'arrivo di un percorso, diventa essa stessa uno spazio di esplorazione e costruzione condivisa, in cui ogni contributo può aprire nuove prospettive e generare sviluppi inattesi.
In questa trama si incontrano sette ricerche artistiche che esplorano l'acqua non soltanto come soggetto della rappresentazione, ma attraverso i processi, le forme e i significati che essa genera.
La mostra costruisce così un percorso nel quale la dimensione ambientale si intreccia a quella antropologica, mettendo in dialogo materia e percezione, memoria individuale e paesaggio, esperienza sensibile e immaginazione. Le ricerche di Tommaso Franchi, Sonia Giambrone, Eugenio Mininni, Giorgios Papaevangeliu, Riccardo Scibetta, Maria Sky ed Elena Urbani compongono un ecosistema di sguardi nel quale ogni lavoro mantiene la propria autonomia e contribuisce a una lettura plurale del rapporto tra acqua, paesaggio ed esperienza umana.
Una linfa che attraversa i corpi e i territori, ne sostiene gli equilibri e può sconvolgerli. Scorre, ristagna, erode, deposita; apre vie di comunicazione e segna confini, conserva tracce e le cancella.
UMOR ACQUEO invita a osservare l'acqua nelle sue molteplici azioni e contraddizioni, attraverso le forme che produce, le tracce che lascia e le relazioni che modifica.
Parte integrante del progetto è il documentario Abitare i luoghi dell'acqua. Roma tra il mare e il fiume (24’), di Monica Manicone e Maria Luisa Priori, presentato alla Biennale di Architettura di Pisa Nature. Il documentario attraversa i paesaggi del Tevere e del litorale romano, ampliando il dialogo tra linguaggi, territori e forme di conoscenza.
Il programma si arricchisce di una lezione musicale di Luca Di Bucchianico, La musica e l'acqua. Dal grembo materno al canto delle balene, prevista per il finissage del 6 novembre: un percorso di ascolto che esplora il rapporto tra acqua, suono ed esperienza umana.
L’evento, promosso da Babel APS e curato da HERscapes, inaugura il programma espositivo e culturale 2026–2027 dell'associazione.
Curatela e gruppo di progetto
Caterina Falotico, Sonia Giambrone, Maria Luisa Priori, Emma Tagliacollo.
PROGRAMMA
Sabato 24 ottobre 2026 — Inaugurazione
Ore 18.30
Apertura e presentazione di HERscapes
Presentazione della mostra collettiva UMOR ACQUEO
Ore 19.00
Presentazione dell'Atlante HERscapes e documentario
Abitare i luoghi dell'acqua. Roma tra il mare e il fiume (24 minuti)
di Monica Manicone e Maria Luisa Priori
Venerdì 6 novembre 2026 — Finissage
Ore 18.30 Apertura
Ore 19.00
Lezione musicale
La musica e l'acqua. Dal grembo materno al canto delle balene
Luca Di Bucchianico
Info e prenotazioni: +39 3899816444 / +39 3473839972

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