Dalla velocità e pervasività del mondo iperconnesso ad una ricerca artistica che va piuttosto verso uno scavo profondo e coraggioso del proprio vissuto e della complessità dei sentimenti. Lo sguardo di Manuela Scannavini è così rivolto verso la Natura, fonte di rigenerazione e conforto che si rivela sempre nuova ai suoi occhi, diventando linfa per la sua arte.
Tra gli elementi della natura, il sasso. Farsi sasso per trovare un luogo in cui stare, ascoltare e lasciare che il mondo risuoni dentro di sé. Tutto questo nasce anche dall'incontro dell'Artista con l'Autore Giulio Marzaioli e i suoi temi: mutevolezza, silenzio, possibilità di ritrovare il proprio centro. Da questa ricerca, la selezione di opere per la mostra «Allora mi sono fatta sasso», ospitata nel laboratorio di Andrea Bottai.
Nata a Roma nel 1970, dopo una laurea in sociologia, Manuela Scannavini nella sua ricerca artistica si muove tra astrazione e linguaggi concettuali, attraverso pittura, incisione e tecniche miste. Il sasso evocato dal titolo diventa così uno spazio di raccoglimento dal quale tornare a incontrare, poi, il mondo.


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