Francesca Mazzi | 21 Ott 2026 | Rome Art Week

Open Studio Francesca Mazzi

Naturalis Variationes II. La natura come campo di indagine. Stratificazioni, trasparenze, sedimentazioni: il mondo naturale come trama vivente.

L'indagine è e rimane sempre quella sulla natura, in particolare si concentra sul fiore di girasole.

Il tema qui è affrontato secondo una logica diversa dalla stratificazione e sedimentazione che hanno caratterizzato il lavoro precedente sui rami e le radici.

L'evanescenza in questa ricerca diventa, infatti, non solo un effetto pittorico ma il vero motivo conduttore della serie: il girasole nasce dalla luce, la trattiene per un istante e poi, lentamente, si muove e si trasforma.

La serie racconta il passaggio dalla presenza all'assenza. 

Il girasole non viene rappresentato semplicemente come fiore ma come presenza e traccia di qualcosa che è stato: un momento, un ricordo, una persona, un'emozione, un frammento di felicità.

Il dualismo presenza/assenza racconta il processo di dissolvimento della memoria secondo un percorso di :

1. Presenza- girasoli nitidi, pieni, quasi carnosi. La luce è intensa.

2. Vibrazione- i contorni iniziano a perdere precisione; alcuni dei petali e del fogliame si confondono con lo sfondo.

3. Dissolvenza- il fiore è ancora riconoscibile ma sembra fatto di luce e pigmento nebuloso.

4. Assenza- rimane solo una traccia: uno stelo, una macchia, una accennata silhouette, un segno labile.

5. Memoria- il girasole quasi scompare e, al suo posto, si manifesta la sua aura luminosa.

Il girasole evanescente non è quindi un simbolo di morte ma di trasformazione.

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