Marta Pacini | 23 Ott 2026 | Rome Art Week

Open Studio Marta Pacini

Un'indagine visiva e materica sul punto di fusione tra l'essere e l'ecosistema. Come biologa della visione, esploro la trama invisibile del micelio e il legame viscerale tra uomo e natura, usando fibre e polivinilico per riconnetterci all'origi

Micelio: Aprire le porte sulla rete invisibile

Il mio Open Studio non è solo un momento di esposizione, ma un atto di trasparenza radicale: aprire le porte del mio spazio di lavoro significa aprire le porte su una ricerca che affonda le radici nella biologia e si espande nella materia. Come biologa della visione, la mia indagine esplora il punto di fusione tra l'essere e l'ecosistema, focalizzandosi sul concetto di micelio — quella fitta rete sotterranea che, nei boschi, connette silenziosamente ogni albero e ogni forma di vita vegetale in un unico organismo pulsante.

Analogamente, la mia pittura mappa la trama invisibile che lega l'essere umano all'ambiente circostante. Rifiutando qualsiasi scorciatoia sintetica, utilizzo esclusivamente supporti in lino grezzo e stesure poliviniliche e materiche per dare corpo a questa ecologia della visione. Ogni opera esposta a Villa Lea non è un oggetto isolato, ma un nodo di questa grande rete relazionale, un invito a riscoprire il nostro legame viscerale con la matrice originaria del vivente.

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