DI NOTTE, NOTTE E DI | 15 Ott-15 Nov 2026 | Rome Art Week

DI NOTTE, NOTTE E DI

Collettivo 900 — Leonardo Crudi ed Elia Novecento — presenta opere inedite sulla quotidianità, il gesto, la memoria e la trasformazione dell’esperienza tra giorno e notte.

DI NOTTE, NOTTE E DI

Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026,
l’Associazione Culturale ALETIS presenta negli spazi di Gallery Morphè a Roma Di
notte, notte e dì
, mostra bipersonale degli artisti Leonardo Crudi ed
Elia Novecento, fondatori del Collettivo 900.

Nato a Roma nel 2016 dall’incontro tra gli
artisti Leonardo Crudi ed Elia Novecento e lo storico dell’arte e curatore
Giovanni Argan, il Collettivo 900 unisce pratica artistica e curatoriale
in un percorso che si articola tra pittura, poesia e interventi nello spazio
pubblico.

Accomunati dalla formazione nel writing,
dall’interesse per storie e culture «minori» e dalla passione per la poesia, i
due artisti sviluppano ricerche parallele. Elia Novecento elabora una
pittura astratta biomorfa, nella quale le suggestioni delle macchie di
Rorschach e del post-graffitismo si intrecciano con i motivi decorativi di
tappeti e batik asiatici. Leonardo Crudi combina realismo grafico e
astrazione geometrica, attingendo al costruttivismo, al futurismo, alla pop art
romana e all’immaginario del cinema e della poesia underground italiani.

Alle ricerche individuali si affianca una
pratica urbana condivisa di «propaganda di agitazione culturale»: attraverso
manifesti dipinti a mano e affissi sui muri di Roma, il Collettivo 900 invita a
riscoprire figure dimenticate e a confrontarsi con linguaggi visivi che
rielaborano l’eredità delle avanguardie e le suggestioni delle tradizioni
decorative asiatiche.

Per questa mostra, Leonardo Crudi ed Elia
Novecento presentano un nucleo di opere inedite, nate da una riflessione
condivisa sulla quotidianità diurna e notturna. E se lo scorrere del tempo non
fosse altro che la ripetizione di gesti apparentemente insignificanti e di sogni
dimenticati? In Di notte, notte e dì, Leonardo Crudi dà forma alla
dimensione diurna attraverso le mani, protagoniste di gesti minimi ed
invisibili che scandiscono le nostre giornate. Elia Novecento esplora invece il
rovescio notturno, dove le esperienze vissute perdono i propri contorni e
riaffiorano in forme astratte, espressioni di sogni e ricordi. Il giorno e la
notte si rivelano così due momenti inseparabili di uno stesso ciclo: ciò che
viviamo si trasforma in ciò che immaginiamo; ciò che sogniamo influenza il
nostro vissuto.

La mostra invita a riconoscersi in questa
esperienza comune, riportando l’attenzione su ciò che l’abitudine ci ha fatto smettere
di osservare e ricordare.

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