Giusy Emiliano


Sono un'organizzatrice di eventi e curatore indipendente, sempre in cerca di artisti di talento, con particolare attenzione alle ultime ricerche sull’astrattismo biomorfico e alle nuove tecniche di scultura. Indago, attraverso la scrittura, sulla contaminazione dei linguaggi nell’arte contemporanea. Il mio approccio all'arte contemporanea è fatto di passione e studio e negli anni ho creato una piccola collezione di opere di artisti emergenti. Il mio lavoro è contaminato dagli studi compiuti di taglio economico a un master per Curatore d’Arte Contemporanea e Organizzatrice di Eventi Internazionali presso lo IED. Attualmente collaboro stabilmente con la divisione Land and Water del Quartier Generale delle Nazioni Unite di Roma (FAO). Scrivo e lavoro a diversi progetti indipendenti tra i quali la storicizzazione di artisti minori che hanno segnato l’arte povera in Italia. Ho curato mostre personali di artisti emergenti e mid-career presso spazi pubblici e gallerie private (Sala Santa Rita a Roma, Macro Testaccio a Roma, Galleria Nowe Miejsce di Varsavia, Galleria Onishi Gallery di New York). Dal 2015 approfondisce gli studi sulla connessione tra scienza e arte. Nell’anno 2018 ha partecipato all’apertura della Biennnale “Cartasia” di Lucca come storica dell’arte, esprimendo un valore critico globale e ponendo l’attenzione verso una lettura differente, stratificata, empatica e diretta sul tema dell'emigrazione. Sono recentemente impegnata nella creazione di eventi internazionali per avvicinare il pubblico alla sostenibilità ambientale attraverso la lente dell’arte. In stretta consultazione con il dipartimento Global Soil Partnership ha supportato l'organizzazione del Symposium Globale Mondiale negli anni 2017, 2018, 2019. Questi eventi hanno accolto vere e proprie mostre d’arte e performance, le stesse hanno arricchito l’Atrio del palazzo FAO sito in Roma. Le giornate Mondiali dell’Acqua hanno visto artisti d’eccezione in mostra per ampliare il panorama informativo di arte e scienza. Nell’anno 2020 con l’ausilio della FAO e nell’ambito delle Nazioni Unite ho contribuito al quarto convegno per la “Dieta Mediterranea” organizzato dal Ministero degli Esteri. Collaboro con gli Istituti di cultura siti in Roma come intermediatrice culturale ampliando la comunicazione concernente e la contaminazione delle diversità culturali.