Alessandro Malaguti

Dati e contatti

BIOGRAFIA

Alessandro Malaguti nasce nel 1977 e vive in una piccola cittadina dell'Emilia. Entra nel mondo della fotografia da giovane e dopo vari approcci trova la sua ispirazione nella fotografia di viaggio facendone una vera e propria passione. Durante i suoi viaggi attorno al mondo, Malaguti si interessa a scoprire culture diverse cogliendo quegli attimi di vita quotidiana che, pur simili ai nostri, vengono svolti in modo unico e particolare. Entrando in empatia con varie etnie, nel pieno rispetto delle persone e delle loro usanze, riesce ad immortalare emozioni, sguardi e tradizioni. Il suo scopo, oltre quello di trasmettere la bellezza della diversità culturale, è anche il valore artistico ed emozionale di ogni suo scatto.  

PREMI, ESPOSIZIONI E PUBBLICAZIONI

- 2° classificato al concorso TTA (Travel Tales Awards) 2022

- Mostra al Travel World Pics nell’Aranciaia della Reggia di Colorno (PR), durante l’evento Colorno Photo Life 26 agosto - 24 settembre 2022

- Finalista al concorso HIPA (Hamdan Bin Mohammed Bin Rashid Al Maktoum International Photography Award) “Nature” 2021 - 2022, season 11. Selezionato tra oltre 500.000 fotografie e tra fotografi professionisti e non, provenienti da 205 paesi nel mondo.

- Selezionato tra i 50 progetti migliori al concorso TTA (Travel Tales Award) 2022
- 2° classificato al concorso MIFA (Moscow International Foto Awards) 2022 categoria: people/culture
- Particolare Menzione di Merito al concorso All About Photo Awards 2022
- Mostra al IPA Best of Show 2021 al House of Lucie, Budapest 29 aprile - 24 giugno 2022
- Pubblicazione sul sito web del National Geographic 2022, La Mia Foto, https://www.nationalgeographic.it/photography/2021/07/la-mia-foto-una-selezione-di-immagini?image=0002_0
- 3° classificato al concorso TIFA (Tokyo International Foto Awards) 2021, categoria: people/culture
- Selezione Ufficiale al concorso TIFA (Tokyo International Foto Awards) 2021
- Menzione d’Onore al concorso BIFA (Budapest International Foto Awards) 2021, categoria: advertising, travel/tourism
- Selezionato al concorso IPA (International Photo Awards) 2021, Jury Top 5 Selection e nel Best of Show (selezione delle immagini migliori del concorso)
- 1° classificato al concorso IPA (International Photo Awards) 2021, categoria: special, travel/wanderlust
- Menzione d’Onore al concorso PX3 (Prix de la Photographie Paris) 2021
- Finalista al concorso The Independent Photographer “Emerging talent awards” 2021
- Entrato in finale al concorso SIPA (Siena International Photo Awards) 2021

Nella Penisola di Yamal, in questa landa gelida oltre mille anni fa si sono insediati i Nenets, allevatori di renne, che conducono una vita nomade al limite del sopportabile. Vivono nei chum, è il nome delle loro tende fatte di pelli di renna, che smontano e rimontano durante le migrazioni alla ricerca di muschi e licheni di cui le renne si nutrono. Anche se molti di loro portano avanti antiche tradizioni, anno dopo anno sono sempre meno quelli decidono di rimanere. I giovani che hanno la possibilità di studiare in città, difficilmente sentono la mancanza di tornare a vivere nella tundra.
I Nenet, un popolo nomade che alleva renne nella tundra siberiana, in inverno quando le temperature possono raggiungere anche i -50°, si spostano su slitte trainate dalle renne seguendo antichissime rotte artiche alla ricerca di muschi e licheni di cui le renne si nutrono. Questa transumanza porta i Nenets a percorrere ogni anno circa 1200 chilometri, rendendola una delle più lunghe al mondo.
Questa è una giovane ragazza appartenente all’etnia Nenet. Questo popolo per ripararsi dal freddo si veste di pelli di renna, calde e pesanti. Le donne possono indossare cappelli di pellicce di volpe artica.
I bambini Nenets giocano fuori dalle tende con la loro renna “domestica” dove la temperatura di giorno è di circa -30°. La loro spontaneità è veramente sorprendente, riescono a divertirsi con poco e a trasformare un qualunque semplice oggetto in un giocattolo.