Marina Misiti


Marina Misiti, reportage artist specializzata in antropologia visiva, inizia il suo percorso viaggiando come “reporter con la matita”: scrive, fotografa e illustra numerosi articoli e libri.

Un passato da caposervizio cultura, inviato, direttore creativo e autrice, da quasi due decadi è impegnata in un viaggio di esplorazione artistica su temi come l’identità, la memoria, le mappe ma anche i segni, le trame e le stratificazioni. Negli anni ha sperimentato tecniche e supporti diversi, preferendo tecniche miste, grafie, collage su carte vintage e libri d’artista fatti a mano, per la loro capacità di generare storie e molteplici narrazioni. Il suo linguaggio, espressivo più che figurativo, influenzato anche da estetiche wabi sabi, nel tempo si è evoluto sempre più verso l’astrazione.

Negli ultimi quindici anni i suoi lavori sono stati selezionati ed esposti in Italia e all'estero in gallerie, musei, festival ed Istituti Italiani di Cultura, ottenendo riconoscimenti e premi.


Tra i suoi progetti a lungo termine più noti ed esposti le M.U.P. (Mappe Urbane Personali), all’incrocio tra documento ed esperienza intima, nate nel 2005 dalla riflessione sull’evoluzione urbana e la gentrificazione di metropoli come New York, Londra e Tokyo, ma anche Hong Kong, Seoul e Skopje. Proprio in Macedonia, ha preso parte al progetto sul brutalismo “#99FILES”/Landscape_inProgress" del Dipartimento di Architettura e Territorio - dArTe dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, esponendo al Museo di Arte Contemporanea (MoCA) di Skopje nel 2018.

Utilizza la street photography per proporre, nel 2009-2011, una riflessione sui Fashion Districts nel mondo: il progetto (da cui nascono tre volumi in edizioni numerate subito esaurite) viene esposto inizialmente da Macy’s Herald square, a New York poi a Florianopolis, in Brasile, a Londra e infine in Italia, in varie sedi tra cui Roma (Sala1 e Via Giulia 95), Latina e Sabaudia, in una collettiva curata da Silvia Sfrecola Romani al Museo Emilio Greco. Con l'artista e fotografa Sebastiana Papa già alla fine degli anni Novanta aveva viaggiato e collaborato a diversi progetti fotografici come art director (India, Israele e soprattutto Giappone).

Tra i taccuini, oltre a quelli di calligrafia artistica rilegati a mano, ci sono i ritratti-di-dignità-a-colori di alcuni homeless della Stazione Termini, In-Visible People, esposti anche al MACRO di Roma durante l’evento In&Out con Marzia Gandini (2019); il diario sulla ricostruzione dell’Aquila post-terremoto (premio Treccani web 2017), e soprattutto #grafieurbane, una riscrittura attraverso i segni e le trame dei territori metropolitani realizzata su libri-concertina fatti a mano, presentata nell’ambito del progetto di residenze artistiche dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid "L'arte che verrà", a cui ha partecipato nel 2016, nel 2018 e nel 2019, esposto poi in una personale al Festival Digital Doors di Villapiana (2017) e infine a Roma, nella mostra “Risonanze”, insieme a India Evans, Marzia Gandini e Patrizia Bonanzinga, curata da Elisabetta Giovagnoni, per Arteealtro Nomadic Gallery in via Giulia (2018).

Oltre che nella sua vasta produzione di collage espressivi (con patine, tessuti e carte vintage), tracce e grafie si ritrovano anche nelle Lettere Immaginarie per cercatori di... (un progetto-performance iniziato nel 2010) e nelle calligrafie asemiche realizzate ed esposte all’IIC del Cairo nel 2017 per la mostra internazionale su Dante: “Scrivendo la Divina Commedia” (ideata e curata da Paolo Sabbatini), poi a Luxor e alla Biennale Internazionale del Libro d’Artista 2018 nella Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto. Quest’anno, per le celebrazioni dantesche del 2021, le sue grafie artistiche sono state esposte nella mostra collettiva (con la curatela anche di Ermanno Tedeschi) all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, a La Dante di Anversa e in Lunigiana, al Castello di Terrarossa (MS).
 

Attualmente accanto all'attività artistica e alle esposizioni, organizza laboratori originali sul diario creativo d'artista ("Le vie del taccuino") e workshop residenziali di "esplorazioni creative" (“Tracce, trame e Collage lab").


Dei suoi lavori hanno scritto:
"Marina Misiti ha raccolto la precarietà di architetture provenienti da imprecisati assemblaggi di materiali poveri, paradossalmente carichi di dignità e di senso estetico, fotografati con la disinvolta ironia di una cartolina”. Antonella Pierno, critica d’arte e docente all'Accademia di Brera (2008).

"Una mappatura femminilmente curiosa, femmineamente seducente, che potremmo definire una cartografia di sicurezza affettiva, i cui confini sono circoscritti dalle emozioni e dalle sensazioni che, volta per volta, li stabiliscono. La lettura o meglio la ri-lettura del territorio in tal senso è infinita”. Silvia Sfrecola Romani, curatrice e gallerista (2009).

“Uno sguardo il suo rivolto all’esterno, all’altro, al fuori, che sia luogo, persona o natura, avida di storie da raccontare raccolte qui e là per il mondo”. Elisabetta Giovagnoni, curatrice e gallerista (2018).

 

ESPOSIZIONI:

Italia, Castello di Terrarossa (MS), “Scrivendo la Divina Commedia”, Group show, 2021

Belgio, Anversa, La Dante di Anversa, “Scrivendo la Divina Commedia”, Group show, 2021

Belgio, Bruxelles, Istituto Italiano di Cultura, “Scrivendo la Divina Commedia”, Group Show, 2021

Spagna, Madrid, Istituto Italiano di Cultura, performance sul Libro d’Artista nell’ambito del Festival di Poesia sui Quattro Elementi, 2019

Italia, Roma, MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma), workshop/mostra-evento “In & Out”/”In-Visible People”, 2019

Spagna, Madrid, Istituto Italiano di Cultura, performance sul Libro d’Artista, 2018

Egitto, Alexandria, Biennale Internazionale del Libro d’Artista, Bibliotheca Alexandrina, Group Show by IIC Cairo, 2018

Macedonia, Skopje, “#99FILES, Landscape_inProgress” , Museo di Arte Contemporanea MoCA, 2018

Italia, Roma, “Risonanze”, Arteealtro Nomadic Gallery, via Giulia, Palazzo Ricci-Parracciani, 2018

Italia, Roma, “Mod’Arte”, Arte in Regola Gallery, 2018

Egitto, Luxor, Luxor Cultural House, Group Show by IIC Cairo, 2017

Italia, Villapiana (CS), Digital Doors Festival, “#grafieurbane”, Mostra e Workshop, 2017

Egitto, Il Cairo, Istituto Italiano di Cultura, “Scrivendo la Divina Commedia”, Group Show, 2017

Spagna, Madrid, Istituto Italiano di Cultura, “#grafieurbane” Residenza d’artista ed Evento, 2016

Gran Bretagna, Londra “fLIP” Show/Event“, 2011

USA, New York, Callahan Gallery, St. Francis College Brooklyn, “Perspectives On Time”, 2011

Brasile, Florianopolis, “Strati velati”, 2011

USA, New York, Durst Gallery, “New Visions”, 2011

Brasile, Brusque, “Rome-by-bus 87/70″, 2011

USA, New York, Macy’s Herald sq, “A Woman’s World”, 2011

Italia, Latina, Laranarossa Gallery, "Affari di cuore", 2011

USA, New York, Manhattan Borough President Gallery, “The Art of Commerce”, 2010

Italia, Roma, Sala1 e Via Giulia 95, Raccolta di Racconti IV/“MUP Project”, 2010

Italia, Sabaudia (LT), Museo Emilio Greco, “MadPhoto Donna”, 2009

Italia, Festival Internazionale di Fotografia di Corigliano Calabro, “MUP Project”, 2008


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