Ombretta Gamberale


Ombretta Gamberale si laurea in discipline dello spettacolo e lavora nell’ambito teatrale per alcuni anni. Parallelamente coltiva l’interesse per il disegno e la grafica. La sua ricerca artistica parte dal corpo, dall'indagine del suo rapporto con lo spazio oggettivo e performativo. Ma la misura e il gesto che regolano la presenza geometrica e fisica dei performers più tardi si tradurrà in segni grafici, dove il segno e la linea filiforme sono assi portanti, insieme a una costante ricerca dell’elemento poetico. Il segno grafico è anche il mezzo con il quale scavare all'interno di una realtà di superficie, individuando un continuo processo di trasformazione della stessa, o il mezzo con il quale raccontare storie o darne rappresentazioni interiori. Il segno a china, L'incisione e la stampa, il disegno-segno, la forma diventano l’espressione materica di pensieri e riflessioni. Questo processo nasce dalla necessità di toccare un fondo e spesso trovare l’essenzialità delle cose sia in maniera astratta, sia più figurativa, andando al di là del visibile e individuando le linee che lo attraversano o gli elementi che la compongono.

Ultimamente realizza opere in più che hanno a che fare con una visione poetica e frammentata del reale e la ricerca di una possibile unità, somma dei frammenti. Spesso infatti l'opera si compone di più elementi a volte anche sonori: i disegni – segni diventano parti di un insieme, dove lo sguardo poetico aiuta a restituire il senso di insieme.

Ad oggi vive e lavora a Roma negli studi di Galla Placidia con altri 12 artisti.

Da febbraio 2018 fa parte del progetto Galla, prima galleria autogestita da nove artisti e ora galleria virtuale. -

2014 illustrazione “limite” mostra collettiva Disegni Diversi – Festival del fumetto che vive il quotidiano – concorso di illustrazione oltre – Fano (Pu) -

2015 viene selezionata con il libro d’artista Melancholia a Libri mai mai visti - Vaca vari cervelli associati. Russi – Ravenna -

2016 la sua opera Altri mondi possibili (riflessi) viene selezionata per una mostra a Suzzara. -

2016 primo studio iχορ – ιχορωσ Linfa della linfa studi aperti a Galla placidia 194

- 2017 iχορ – ιχορωσ Linfa della linfa Galla placidia194 collettiva alla Temple university

- 2018 opere incise e Primitiv progetto diincisione su porcellana gres 4 tavole in collaborazione con una ceramista. studi aperti a Galla Placidia

- 2018 Incisioni a open house

- 2019 Paesaggio/Passaggio in Gialla mostra collettiva a Gallaartgallery

- 2020 Le fil rouge racconti d ‘interno mostra personale presso Assemblea Testaccio

- 2018-2020 mostra permanente presso Galla art gallery

ἴχωρ - ωροσ (linfa – della linfa).   E’ un progetto composto da sei elementi realizzati con varie tecniche e lavora sul processo di riduzione da un elemento di complessità e particolarità, fino alla sua essenza. Ad oggi visualizziamo l’immagine anatomica della zampa di un cavallo (scelta nata per la fascinazione da me subita per le immagini di vecchie enciclopedie di anatomia) - simbolo di un contenitore e parte di un tutto - fino alla sua astrazione, traslazione e quindi semplificazione. Questo processo lascerà sempre più spazio a ciò che scorre al suo interno, ovvero alla linfa, simbolo dell’ essenza vitale, e quindi di necessità,  centro e punto focale., dunque ricerca di un’essenza, di una verità, di un nucleo resistente che sempre in questa vita a volte si sente mancare .
Le fil rouge - racconti d’interno, è un’esposizione intima e privata nella quale piccoli mondi interiori si aprono a una visione personale e condivisa. Ogni disegno prevalentemente astratto, mostra e racconta differenti livelli di interiorita’, intellettualmente decifrabili ed emotivamente segnati da fili rossi cuciti, che ne esprimono la parte emotiva, linfatica, substratiale; fili conduttori, traiettorie, proiezioni future e tensioni di fondo, dove il rosso spicca come intima verità emergente. Una vecchia carta da lettere diviene pagina su cui scrivere ogni racconto; china e fili rossi cuciti gli strumenti di svelamento dell’ intimità. Un vero e proprio racconto d’interno, che apre, a seconda dello sguardo, infinite possibilità interpretative. Soluzioni artistiche che rimandando a una dimensione altra, quella di un tempo lontano dove cio’ che si voleva tramandare passava per la lettera scritta a mano, dove il focolare domestico era l’abita
Paesaggio/passaggio, è progetto grafico/concettuale per la mostra Gialla costituito da tre pannel¬li realizzati in stampa linoleografica, ai quali sono stati annessi in rilievo piccoli cavalli in legno con il supporto di chiodini.  L’idea è relativa al passaggio di un cavallo all’interno di un ambiente ed è realizzata considerando i pannelli come fossero fotogrammi, come un passo1 costruito materialmente. La frammentazione si fa unità attraverso  lo sguardo di chi osserva.  il lavoro è legato ad un video che di contro ha un ambiente in movimento e una staticità del cavallo. Alienazione e relazione, stasi e movimento sono i temi su cui vuole riflettere  l’opera.
In – cubo (touch-me) - Frammenti di quarantena  Il progetto ultimo che presento per raw 2020 verte intorno all’idea di uno stato di dissolvenza costante che si è amplificato nei giorni di quarantena. La sensazione di disorientamento causato dal bombardamento d’informazioni in ogni campo ha portato su me la frammentarietà, il dissolvimento dell’io, e la necessità della ricerca di unità e di insieme. Questi temi sono l’asse portante, del progetto dalla riflessione di come paradossalmente, però, attraverso il frammento visivo inconsciamente ho tentato di ricostruire un insieme e riformulare una mappa interiore ed esteriore ricomponendo l’ambiente da noi attraversato. un'insieme di immagini raccolte durante le piccole passeggiate cucite, montate e “in-cubate” una dopo l'altra; parole o frasi di cose vissute sentite, assorbite, non ultima la canzone di yoko ono

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