Arianna De Nicola


Arianna De Nicola (Roma / 1986).

“Arianna De Nicola, artista che da tempo indaga i processi di trasformazione della materia, gli effetti, sull’inconscio umano, della sua lenta scomparsa, senza mai temere il successivo possibile disorientamento, lo scontro tra ciò che è noto e ciò che appare nuovo perché mutato nella sua essenza oltreché nella sua forma. Le opere di Arianna De Nicola invitano a mettersi in gioco, a non fermarsi all’apparenza, a cercare ciò che non è manifesto per accrescere la propria conoscenza di ciò che ci circonda. È l’artista stessa che con meticolosità costruisce linee di confine, dalle forme indefinite e prive di colore, nel tentativo di esortare l’animo di qualunque viandante a superare quelli che in realtà non sono altro che principi di nuovi viaggi.” Annalisa Ferraro

La sua ricerca si concentra sull’analisi del limite e la sua capacità di suscitare, al tempo stesso, la volontà di superamento di quel confine e l'incertezza dovuta alla possibilità imminente di fallimento, facendo riferimento al desiderio e all'impulso dell'essere umano. L’indagine nasce dalla necessità di oltrepassare le barriere mentali che il contesto sociale trasmette e dal tentativo di svelare l’istinto, implicando così oltre il limite, tematiche come l’instabilità e il mutamento così come dell’essere anche della materia. Nel suo lavoro prevale il monocromatismo e l'assenza di colore evidenziando un minimalismo materico. Muovendosi tra azioni performative, installazione, scultura, disegno e pittura, ad interessare l'artista sono le possibilità creative del limite in relazione al movimento, o meglio all'essere dell'essere umano nella società contemporanea e della materia, delle quali si propone di scoprire la de-costruzione e la trasformazione.

“Ammirate da lontano, le creazioni di De Nicola vestono un’estetica fatta di precisione e delicatezza, ma è solo avvicinandosi che tutte le imprecisioni vengono a galla e ciò che si credeva di aver capito poco prima si rovescia. L’artista propone uno straordinario lavoro empatico in costante dialogo con le percezioni umane…” Giulia Fonzi

 

Arianna De Nicola, nasce a Roma nel 1986, dove attualmente vive e lavora dopo aver trascorso circa dieci anni in Spagna. Nel 2020 inizia la collaborazione con la “Galerie Anton Janizewski” a Berlino. Tra le esposizioni più recenti, la collettiva “Learn to fly” al “Moma - Meet Others Meet Art - Museo abitabile”. Nel 2019 realizza l’installazione site specific “Muta” negli Atelier del Museo Macro Asilo. Realizza l’audio installazione site specific “Fermo | Mobile” nello spazio “Fourteen ArTellaro" durante la rassegna “La superficie accidentata” a cura di Gino D’Ugo. Precedentemente presenta l’audio installazione e l’installazione perforformativa “Il suono del limite” durante la mostra personale a cura di Maila Buglioni nello spazio “16Civico” a Pescara, a cura di Christian Ciampoli. Nel 2018 ha realizzato la personale “Il giardino che non c’è” ad “Aratro - Galleria Gino Marotta - Università del Molise” a cura di Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio. In Spagna partecipa a vari festival ed esposizioni collettive come al “Centro de Cultura Contemporánea - Las Cigarreras” ad Alicante; realizza le mostre personali “Overcoming” presentata al “Centro14” e anteriormente nel 2017 “Deep” alla “Fundación Frax”. Ha partecipato alla residenza artistica “BoCs Art” con “Tutto non ha un limite” curata da “I Martedì critici” di Alberto Dambruoso e con Annalisa Ferraro.

Il suono del limite (II) | Installazione performativa | Ceramica + chiodi | 2019
muta | installazione | cemento + filo + ceramica | 2019
Il giardino che non c'è | Ceramica + filo | 7x12 cm | 2018
Il suono del limite (I) | Audio installazione | Ceramica | 2019