Ninni Donato


Tra le principali mostre personali: Clinamen, galleria monogramma di Roma patrocinata dalla Fondazione Roma; "Lo sguardo dell'altro", Festival di Fotografia Europea 2014, Reggio Emilia; "Trauerarbeit", Padiglione Bangladesh presso la 55° Biennale di Venezia.
Nel 2013 espone al Milan Image Art Fair, a cura di Gigliola Foschi, ed è indicato su "Le Monde" tra i talenti italiani emergenti. Ottiene la foto di apertura sul servizio dedicato all’evento milanese dal “Wall Street Journal International” di New York.
Nel 2013 partecipa alla mostra "Oltre il ponte", presso la Fondazione Orestiadi in Gibellina.
Espone presso la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, il M.A.C.A. di Acri, il Museo Nazionale Giovanni Fattori di Livorno, l'Istituto Italiano di Cultura di Malta, il Metropolitan Pavillion di Chelsea e presso la galleria ARTIFACT di Manhattan, New York.
Con la galleria The Format partecipa al MIA2014 e al progetto “The grass grows”, fuori salone durante Art Basel 2014.
A cura di Vera Agosti espone in via Broletto a Milano, presso la Galleria Civica di Monza e Interno14 in Roma.
Nel 2015 è alla Malzfabrik di Berlino e partecipa al progetto "BoCs Arte" in Cosenza a cura di Alberto Dambruoso. Presso la Galleria Nazionale di Palazzo dei Priori in Perugia partecipa al progetto Artsiders a cura di Fabio De Chirico e Massimo Mattioli.
Nel 2016 è selezionato per la mostra “Tra passato e presente” esposta alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone in Cosenza e partecipa a “Questa casa non è un albergo”, progetto a cura di Giuseppe Capparelli.
Nel 2017 vince il primo premio per le installazioni urbane a Margherita di Savoia a cura di Apulia Land Art Festival. Nel 2018 a Palermo partecipa a Manifesta 12, Biennale Itinerante di Arte Contemporanea ed espone una personale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia
E’ presente nelle collezioni del Palazzo della Farnesina (M.A.E.), del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, del Museo Civico di Cosenza.

Frammento d'Infinito, (riproduzione su carta Awagami di un frammento di carta da parati dipinta dai reclusi del Blocco 11 del campo di Auschwitz). Cm 43 x43
Ipotesi d'orizzonte, installazione site specific al Museo Mabos.