Gudrun De Chirico


Gudrun De Chirico, laureata al Dams di Bologna, danzatrice-performer, artista visiva, curatrice e critica d’arte, traduttrice (bilingue - italiano tedesco), ha scritto per il quotidiano L'Unità, le riviste d'arte Meta, Zeta, Inside, Art in Italy e ora per il settimanale svizzero Cooperazione. 

 

danzatrice-performer: la formazione 

 

Tra il 2001-2007, corso di specializzazione professionale in Danza ModernoCreativa presso il Centro Studi Danza Chorea di Bologna, fondato e diretto da Nicoletta Sacco - Preparazione fisica alla danza, Acrobatica, Tecnica Classica, Tecnica di Scomposizione del movimento, Tecnica Moderna (Graham, Humphrey e Limòn), Composizione Coreografica, Analisi del Movimento Laban, Teatro-Danza, Danza Creativa e Danzaterapia (metodo Maria Fuchs), Fluida Danza, Movimento Istintivo, Storia della danza.

Dal 2002 al 2010, studio e ricerca in “Scomposizione del movimento”, tecnica di danza contemporanea ideata da Nicoletta Sacco nel 1985: una danza fluida ed asimmetrica che prevede un continuo scambio tra creatività del movimento e tecnica, in un ritmo di gioco che coinvolge tutta la persona.

 

Tra i vari seminari: 2002 workshop di tecnica della danza contemporanea (Cunningham based)

con la danzatrice-coreografa americana Roberta Escamilla Garrison“; 2004 workshop di tecnica contact con il danzatore e coreografo Giannalberto De Filippis dove il “contatto” viene utilizzato sia come strumento per indagare più a fondo il proprio corpo e le sue meccaniche naturali sia come canale di relazione fra se stessi e gli altri; 2005 stage di danza contemporanea con la danzatrice israeliana Michal Mualem (compagnia Sasha Waltz); 2006 laboratorio di tecnica, studio del movimento e composizione coreografica condotto dalla danzatrice e coreografa Simona Bertozzi; 2008 seminario di Pizzica e danza del Salento condotto da Chiara Sergio; 2009 seminario di Danza Butoh Blanc “The Intensity of Nothingness” con il maestro giapponese Masaki Iwana (fondatore e direttore dell’istituto per la ricerca della danza Butoh, La Maison de Butoh Blanc, con sede in Francia, nella Normandia meridionale); 2011 workshop sull’umorismo del Clown condotto da Enrica Dal Zio; 2013 e 2014 workshop sulla danza new butoh con la danzatrice e coreografa giapponese Sayoko Onishi (con approfondimento degli stili dei due fondatori del butoh Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata).

 

 

danzatrice-performer: attività 

 

> Spettacoli (ideazione, coreografia e interpretazione): “Bazura”, “Carte e Ritagli”, “99% acrilico 1% pelle”, “IdeAzione” (tutti al Link di Bologna dal 2001)

> Spettacoli (coreografia di Nicoletta Sacco): “Benvenuti nel mondo di Schiller”, "Noi Macbeth", "Fuego Sagrado", “Le Tentazioni di Eva” (Bologna, dal 2004)

 

> Spettacolo di teatro-danza “Un buco di memoria” (bilingue in italiano e tedesco) scritto, diretto e interpretato assieme a Toni Jop, sulla deportazione degli ebrei in Sudtirolo (Merano 2008) 

 

> I cortometraggi: “Uno contro uno” di Riccardo Marchesini (2000), “Entropica” di Fabio Donatini (2007).

 

> Attrice-danzatrice nei film: Io sono viva” di Francesca Franzoso (2009), progetto di video danza selezionato al festival internazionale di Video Arte quarta edizione “The Scientist” di Ferrara; “I Principi dell’indeterminazione-il Boia” di Fabio Donatini (2011) selezionato al Festival cinematografico Visioni Italiane alla Cineteca di Bologna.

 

> Azioni pubbliche: Piazza Verdi (Bologna) per il Bar Piccolo in “Cerchio di Terra”, durante la Giornata Mondiale della Danza e in "The Vitruvio Horror Live Show" ambientato nei canali sotterranei di Bologna tra cui "Io Cupido Punk", "Io Elvis The King", “Io Donna Velata”. Nel 2009, performance al MAMbo Museo d'Arte Moderna di Bologna in “Romantica in rosso” con replica presso lo Spazio Autogestito Fioravanti di Bologna.

 

> Tra le ultime performance: 2011 "Grunge is dead” ai Magazzini Criminali di Sassuolo, “Le Tentazioni di Eva” (con il gruppo coreografico Le Porte degli Angeli condotto da Nicoletta Sacco), “Mina – Non credere” nell’ambito della serata della LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Corte Isolani, Bologna). Nel 2012 “Serpente in Manette” (Street Parade, Zurigo, Svizzera); “Topotransformer-Il Disinfestatore” spettacolo per bambini con l’accompagnamento del jukebox musicale e demenziale di Luigi Mosso (Breganzona, Svizzera); nel 2013 la performance transgender “A Caccia di Kurt”, che in un crossdressing serrato mischia la favola di Cappuccetto Rosso alle litanie sulle armi di Full Metal Jacket per comporre un’inquietante lirica sulla sparizione di un’icona del rock come Kurt Cobain (nell’ambito della mostra personale “Difettata” di Stefania Gagliano allo spazio artistico Caye’s Lab di Modena a cura di Luiza Samanda Turrini). Performance seriali con la danzatrice Belinda Diamanti in “Una Storia vecchia come il Mondo” (Italia, Svizzera, Germania) che rendono omaggio a varie donne del cinema, da Daryl Hannah-Black Mamba in Kill Bill di Tarantino passando per Monica Vitti-La Ragazza con la Pistola di Monicelli fino a Sue Lyon-Lolita di Kubrick. Nel 2014 la performance “Storie maledette” lungo il bancone del bar situato all’interno del music-club Arteria di Bologna; “Paura” (2014) realizzata a Istanbul nella piazza Sultanahmet; “Retourner à ma geisha” e “Pigramente signora”, entrambe ispirate a Patty Pravo (2014, Arteria di Bologna).

 

 

progetto: arte in movimento

 

Dal 2000 porta avanti il progetto personale di “arte in movimento” -principalmente presso gli spazi del Centro Studi Danza Chorea di Bologna- con cui rilegge la storia dell’arte passata e contemporanea attraverso il linguaggio del corpo. Nel 2008 è ospite con "arte in movimento/ri-narrativizzando Marina Abramovic" al Teatro dell'Accademia di Belle Arti di Bologna all'interno del corso di tecniche extramediali tenuto da Lelio Aiello. Dal 2016 al 2017, a Cureglia (CH) con il patrocinio del Comune, ha condotto il corso settimanale “Bambini in scena”, laboratorio creativo per le scuole elementari che viaggia attraverso gli stimoli del teatro, dell’arte e della danza. Dal 2018 inizia la collaborazione con il LAC (centro culturale della città di Lugano), dipartimento Edu, con incontri mensili di “ “Bambini in scena”, basati sulla collezione permanente del museo.

> Performance artistiche assieme ai poeti visivi Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti: “Sentieri Interrotti”, Bassano del Grappa, 2000; “L’Ombelico del mondo” Rai Educational, Rai 3, 2000; Museo Ideale Leonardo da Vinci, 2001; Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari in “Aree intermediali e sinestetiche”, Roma, 2001; Casa del Mantegna, Mantova, 2002; Teatro Studio di Scandicci, 2002; Giubbe Rosse, Firenze, 2002; Teatro S. Ambrogio e Stazione Ostiense in “Arte in transito”, Roma, 2002.

 

> Performance artistiche con il collettivo ZimmerFrei (Belgio/Bologna) in Panorama Bologna 2005 e in Domestic Exiles 2008.

 

> Performance artistica assieme a Renato Nicolini (ex assessore alla cultura di Roma) e Marilù Prati (Roma 2007); partecipa con "Io Dietrich" alla rassegna “Roma Design +” patrocinata dall’Università La Sapienza Facoltà di Architettura.

 

 

progetto: madre/mutter/mother/mère

 

A partire dal 2010, dopo la nascita del figlio Ruben, realizza assieme a lui svariate messinscene: nel 2010, la performance “Madre/Mutter” nell'ambito della decima edizione del Festival internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo a Bologna promosso da Xing. Sempre dal 2010 partecipa regolarmente al Festival di poesia di Lugano Poestate (con poesie di Lorenzo Buccella, padre di Ruben): nel 2010 con la performance “Latte in Polvere” (assieme ai musicisti Luigi Mosso ed Edoardo Marraffa); nel 2011 con “Family Card”, nel 2012 con “Cantilene della crisi”, nel 2013 con “Ninna Nanna Atomica”, nel 2014 con “L’almanacco delle paure”, “Una vita da pop corn” nel 2015, “Infanzia remix” (2016), “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (2017), “Astronauti di ritorno” (2108).

 

 

Alcuni di questi lavori sono stati replicati in più luoghi come “Ninna Nanna Atomica” e “Cantilene della crisi” - nella vetrina del negozio Les Libellules di Bologna.

 

Sempre con Ruben Buccella in scena, nel 2013, la performance "That’s Folklore” viene inserita nel cartellone del Festival Internazionale Gender Bender di Bologna. Così come nello stesso anno

la danza minuetto “Stati d’ansia di un’epoca” viene presentata a Modena a cura di Caye’s Lab e replicata a Roma nell’happening Jakob 70 (via di Panico, ristorante Le Streghe)

 

 

curatele e produzioni:

Tra le collaborazioni curatoriali, la mostra “Sound Zero / Arte e musica dalla Pop alla street art”, a cura di Valerio Dehò, Kunsthaus Merano arte, settembre 2006-gennaio 2007 (catalogo Damiani), in occasione della quale ha fatto fare un murales ai graffitisti Blu & Erica il Cane; nel 2009 le tre serate-evento "Film d'artista" in collaborazione con ArteFiera, MAMbo e Cineteca di Bologna. Nel 2010 è produttrice esecutiva di "Sorelle d'Italia", documentario che ruota attorno alla figura di Silvio Berlusconi, prodotto dalle case cinematografiche svizzere Amka-Film e Mediatree.

 

Dal 2018 collabora con LAC (Museo - Centro culturale Città di Lugano). Interventi mensili di “Arte in movimento” e “Bambini in scena” (inseriti, tra i tanti, nei programmi delle mostre “Pablo Picasso”, “René Magritte”, ecc.

 Tra le ultime PERFORMANCE, quella nel 2016 per TEDx Luganoin  “Disposal of rubble” con il musicista Zeno Gabaglio.

Performance urbane recenti: “Police on my back-tutti i miei sbagli” (Londra 2016; “Declino a ruota libera” (Grecia 2016), “Meu corpo” (Lisbona 2016), “Panta Rei-Tutto scorre” (Roma 2017), “Il battesimo dei sacrifici” (Riva San Vitale 2017), “Beware the tyrant” (Como 2017), “La paura ci mangia vivi” e “In preda alla vertigine” (Grecia 2017), “Come pesci fuor d’acqua” (Milano 2017), “Scagli la prima pietra chi è senza peccato” (Lugano 2017),“La preghiera cambia colui che prega” (in collaborazione con il regista Nicola Macolino per Feel the Pulse – Bristol, 2017),“Come speranze sedute su un cactus” (Ischia 2018), “In fondo al tunnel cosa c’è” (Lugano 2018), “Carta bianca – White paper” (Roma 2018) con pubblicazione nel libro “Covers” a cura di Claudio Romeo

 

 

Partecipazione alla mostra “Esserci senza esserci” (2018); “DADA BOOM” Viareggio – curatori: Enzo Correnti e Guroga. Nel 2019, l’installazione “Segnali di guerra/Signals of war” per la mostra NEW SITUATIONISME a Rovereto curata da Lorenzo Menguzzato, Francesca Piersanti, Sergio Poggianella.

 

 

 

UN BUCO NELLO STOMACO
UN BUCO NELLO STOMACO
UN BUCO NELLO STOMACO
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