Antonio La Colla


Laureato in Architettura, si avvicina al mondo dell’arte fin da bambino, studiando gli autori classici, ma prediligendo l'arte contemporanea e le sperimentazioni. Dalle sue creazioni si evince l'avvicinarsi al mondo dell'architettura, le linee nette, i contorni sempre definiti, i cromatismi puri, la "sintesi" dell'immagine che rappresenta uno spazio naturale aperto, sconfinato, ma con una linea di orizzonte sempre ben definita. La tecnica prediletta è quella dell'acrilico con l'immissione delle dorature, colori omogenei dunque, che spesso tendono a specchiare l'osservatore, facilmente "ipnotizzato" da questi. Nel 2003 è stato invitato al 4° Salon International des “Rencontres Picturales de Paris” ed ha partecipato con successo alla Mostra itinerante L’Echange, con opere di artisti italo-francesi. I suoi quadri hanno partecipato a numerose mostre e si trovano in collezioni private in Italia ed all'estero. Progetta e realizza oggetti di design ed ha al suo attivo svariate esperienze di scenografia teatrale. Ha studiato contrabasso presso il Conservatorio di Musica Bellini, restaurando anche strumenti musicali e realizzando colonne sonore per mostre e spettacoli.

Nel 2019 è stato invitato nuovamente dalla Fondazione Fiumara d'Arte a realizzare una grande installazione a tema "l'Eresia" posizionata ai piedi della Piramide di Mauro Staccioli.

È presente nel numero 45 del Catalogo dell'Arte Moderna Mondadori.

 

NOTE CRITICHE:

Antonio La Colla, in un rigore assoluto, Antonio La Colla costruisce un universo visivo e simbolico. Per lui, tramite lui, il mondo scioglie ogni legame con la materia, tutto è costruito per soddisfare lo spirito attraverso gli sguardi. Delle linee di colore spesse, molto ampie, fanno sorgere delle spiagge di colori. Qui, discorso di un contrabbasso che fa sentire la sua voce grave. Là, tema di una sinfonia in blu. Altrove, concerto di nero e rosso che dei cimbali bianchi animano, accompagnamento di un ritmo di giallo, tutta la sua opera è una musica moderna che l’occhio ascolta per diletto.

(Christian Germak da "Arts Gazette International“ n°346 – Parigi)

L’Artista si muove su due dimensioni dell’astrazione geometrica, guardando, da una parte, ad un dialogo forma-colore che sottende una simbologia ad un residuo totalmente rarefatto di figurativismo, che diluisce nella più pressante voglia compositiva; e, dall’altra, ad una esaltazione forte del colore-forma, per cui la purezza cromatica, geometricamente sublimata, dà luogo a ritmi di equilibrata architettura.

(Pino Schifano “Soggettivamente... Arte”)

Antonio La Colla esalta il dialogo forma - colore in vasti spazi di pura astrazione geometrica (Pino Schifano “L’Arte Rinnova i Popoli” – Parigi)

Alla sensibilità onirico - geometrica Antonio La Colla connubia la “dorata mediterraneità” di un giovane artista il cui percorso è decisamente in ascesa.

(Laura Bica “Sintetizzando Pensieri” – Palermo)

Evidenti richiami a Mondrian e dichiarate suggestioni all’astrattismo russo vengono rivissute da Antonio La Colla in una personalissima ricerca in cui ai colori primari e alle sue irrinunciabili fasce nere di contorno si aggiungono l’oro e l’argento del sole e delle luna, archetipi ancestrali. In queste modernissime finestre sul mondo geometrie e bagliori si rincorrono con gioco vitale.

(Gaia Spitaleri “Anime d’artisti” – Palermo)

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